Gruppo Milan

[tps_title]1 contro 1[/tps_title] di ANTONELLO GIOIA

1 CONTRO 1 - Romagnoli: cattivo e tecnico

  [caption id="attachment_183691" align="alignnone" width="800"]1 CONTRO 1 - Romagnoli non esulta dopo il rigore decisivo contro la "sua" Lazio 1 CONTRO 1 - Romagnoli non esulta dopo il rigore decisivo contro la "sua" Lazio[/caption] SALTO DI QUALITA' - Se dovessimo pensare alla stagione di Alessio Romagnoli, in pochissimi ne darebbero una valutazione non troppo positiva. Si, perché quella del numero 13 rossonero è più che positiva. Salto di qualità: queste tre parole la riassumono alla perfezione. Tutti erano a conoscenza delle doti di questo ragazzo arrivato ormai 3 anni fa dalla Roma per 25 milioni di euro, tutti erano consapevoli del fatto che non stesse riuscendo ad esprimerle. Ciò è accaduto anche in questa prima parte di stagione, poi, con Gattuso, il balzo in avanti. Un balzo lungo, degno del miglior Howe, che ha permesso a Romagnoli di diventare uno degli assoluti punti fermi del Milan e della prossima Nazionale. Grande senso dell'anticipo e della posizione, soprattutto negli spazi lunghi, coperti in primis grazie ad una discreta velocità; cattiveria feroce, ma corretta, nei contrasti: in quelli aerei è ormai uno dei più affermati; e poi quel sinistro delicato, atipico per un difensore centrale, perché preciso e puntuale. Il tutto corredato da un'attenzione maniacale, una concentrazione costante durante la gara, suo punto debole principale nei primi anni rossoneri. L'intesa con Bonucci è assolutamente inossidabile: i due si completano e si capiscono praticamente sempre. Icardi dovrà sbattersi. E parecchio anche.   [fncvideo id=181725 autoplay=true]

1 CONTRO 1 - Il nuovo The Wall

  [caption id="attachment_183695" align="alignnone" width="1000"]1 CONTRO 1 - L'esultanza rabbiosa di Milan Skriniar contro  il Benevento 1 CONTRO 1 - L'esultanza rabbiosa di Milan Skriniar contro il Benevento[/caption]   UN MILAN NERAZZURRO - Devo essere sincero: mi ha fatto male scrivere - e poi rileggere - le parole "Milan" e nerazzurro così strettamente legate tra loro. Ma la realtà dice questo, e io ho il dovere di raccontarla. Un Milan sta letteralmente facendo impazzire l'Inter. 187 cm di pura potenza, un ragazzo slovacco passato inosservato, ma col talento dei migliori. Skriniar ha tutte le qualità che un difensore possa ricercare: forza, altezza, rabbia, tecnica, velocità, senso acutissimo della posizione e dell'anticipo. Un certo Mertens - non uno qualunque - se lo sogna ancora la notte. Perché il 37 dell'Inter è l'uomo che ha cambiato l'Inter; gli ha dato solidità, compattezza, sicurezza: gli ha conferito la possibilità di poggiare tutto sulle sue spalle. Tanto c'è Skriniar dietro.  

VERDETTO

1 CONTRO 1 - Questa è stata difficile. Veramente tosta. Due difensori completi, moderni, efficaci, belli da vedere. Ma, siccome i nostri lettori vogliono un vincitore - ed è giusto così -, eccolo qui: MILAN SKRINIAR. Praticamente di nulla, in caso di elezioni sarebbero andati al ballottaggio, diciamo così. Lo slovacco l'avrebbe spuntata per una manciata di voti, forse solo per la straordinaria continuità di rendimento messa in mostra durante tutta la stagione.   [poll id="493"]

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