IL DERBY AZZERA TUTTO
Nei quarti di finale l’Inter di Ronaldo il Fenomeno era nettamente favorita, anche se il Milan si trovava in uno dei rari buoni momenti di quella stagione. La squadra, allenata da Fabio Capello, era reduce da 3 vittorie e 1 pareggio in campionato: “Ma come ha dimostrato l’ultimo derby di Cutrone e di Rino Gattusoracconta Maurizio Ganz, grande protagonista di quella serata – sia la Coppa Italia che il derby, ma soprattutto il derby, possono cambiare tutto. Quella sera stavo bene io e stava bene la squadra. Nonostante l’Inter fosse molto avanti rispetto a noi in classifica, non c’è stata proprio partita. Il Milan segnava un gol dopo l’altro e l’Inter non riusciva a reagire nonostante avesse schierato tutti i titolari“.

IL 45ENNE “BAYWATCH”
Che quella sera fosse destinata ad essere speciale, lo conferma, secondo Ganz, un altro particolare: “Segnò anche il norvegese Nilsen, un ragazzo che rimase poco con noi e poi andò al Napoli (dove venne ribattezzato Baywatch, oggi ha 45 anni), a dimostrazione di come il derby è una cosa tutta a parte. Scesi in campo carichissimo, dopo una settimana di fuoco. Noi la giocammo e la interpretammo come la partita della stagione. L’esultanza dopo il mio gol? Non ci devono essere regole, se un attaccante se la sente esulta, dipende da quello che c’è stato prima. Quando poi andai all’Atalanta e segnai il gol del pareggio in rovesciata contro il Milan, non esultai perché non me la sentivo. Ma il derby è il derby e in tutti i derby in cui ho segnato, ho sempre esultato“.

TUTTO SI DECISE ALL’ANDATA
Dopo il 5-0 (gol di Albertini, Ganz, Savicevic, autorete Colonnese e Nilsen) la gara di ritorno si risolse in un 1-0 ininfluente a favore dei nerazzurri. In semifinale il Milan eliminò in extremis, grazie ad una doppietta di Patrick Kluivert, il Parma di Carlo Ancelotti. In finale, quando la Coppa Italiasembrava ormai rossonera, la Lazio ci segnò 3 gol in 7 minuti e riuscì a conquistare il trofeo. “Se devo farmi un complimento per quel derby del 5-0 – ricorda ancora Ganz – lo faccio alla mia personalità. Andare in campo in un derby dopo che sei appena passato da una squadra della città all’altra e fare gol sotto la tua nuova curva, riuscire ad essere decisivo. Oggi posso raccontarlo, ma ricordo bene l’atmosfera dell’epoca. È andato tutto bene, ma non è stato facile…“.

IL TABELLINO

MILAN-INTER 5-0

MILAN: Rossi, Nilsen (41’st Cardone), Costacurta, Desailly, Maldini, Ba, Albertini, Boban, (4’st Maini), Leonardo, Savicevic, Ganz (19’st Andersson). A disp.: Taibi, Daino, Donadoni, Kluivert. All.: Fabio Capello.
INTER: Pagliuca, Bergomi, Sartor (1’st Galante), Colonnese, West, Moriero (11’st Recoba), Simeone, Cauet, Zanetti, Zamorano (11’st Djorkaeff), Ronaldo. A disp.: Mazzantini, Torretta, Polenghi. All.: Luigi Simoni.

Arbitro: Cesari di Genova.
Gol: 29′ Albertini (M) su rigore, 33′ Ganz (M), 44′ Savicevic (M), 1’st aut. Colonnese (M), 15’st Nilsen (M).

Fonte: acmilan.com