Il Mondiale è da sempre la vetrina più prestigiosa. Certo oggi coi mezzi attuali, i talent scout non hanno bisogno della Coppa del Mondo per scoprire nuovi giocatori, ma resta una cartina di torna sole importante per capire la pasta del giocatore che si sta seguendo.

Lo scetticismo attorno a Strinic inizia a dipanarsi un minimo dopo questi suoi primi 180 minuti in Russia. Puntuale e senza fronzoli, un terzino che magari non brilla in fase offensiva, ma contiene meglio di molti altri. In un ruolo dove a livello nazionale e internazionale spiccano in pochissimi, sopratutto sulla mancina, forse il croato ex Doria non è poi una brutta presa per il Milan che verrà, dato che si parla di un parametro zero. La sua Croazia non ha ancora subito gol in due match e ieri sera il banco di prova era tutt’altro che semplice, perché ha affrontato Salvio, Meza e Dybala nella sua zona nel corso dei 90 minuti.

Un affare per Biglia non aver preso parte alla brutta figura dell’Argentina. In patria è spesso aspramente criticato, ma d’altra parte chi non lo è da quelle parti. Sarebbe stato certamente un capro espiatorio per la debacle dell’albiceleste. Invece Mascherano è riuscito ad essere più confuso e lento di lui. Tutto sommato c’era da aspettarsi non fosse in perfette condizioni, perché 6 mesi nel campionato cinese sono certamente poco allenanti. Vedremo che mediana sceglierà Sampaoli nell’ultima decisiva partita con la Nigeria.

Intanto Rodriguez con la sua Svizzera ha portato a casa tre punti importanti ai fini della qualificazione. Ancora una buona prestazione per lui contro una Serbia ambiziosa. Agli elvetici basterà un pari con Costa Rica per raggiungere gli ottavi, in uno dei gironi più duro di questo Mondiale.

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