In casa Milan, in vista della sfida contra la sua ex squadra, la Lazio, ha parlato i conferenza stampa Lucas Biglia: "Sono felice di tornare a Roma, rivedere gli ex compagni con cui ho una bella relazione. Ma oggi indosso un'altra maglia. Non aver vinto con la Lazio? Sicuramente è un bel rimpianto non aver vinto. Ma sono cose che fanno parte del passato. Ho scelto questo progetto ambizioso per vincere. Speriamo di arrivare lontano nelle tre competizioni. Che accoglienza mi aspetto domenica all'Olimpico? Non mi aspetto una bella accoglienza, ma non mi farà cambiare l'idea che ho della Lazio. Il primo contatto che ho avuto con loro risale ad ottobre-novembre. C'era la voglia e l'ambizione. I risultati, però, devono essere cercati e non arrivano per caso. Ho trovato tutto quello che pensavo. Mi sto adattando a tutto: ai compagni, al mister e al sistema di gioco. Sto bene. L'attuale Lazio? È una squadra forte, ha vinto contro la Juve la Supercoppa. Non è poco vincere contro la Juve. È una squadra che lavora bene in gruppo, ordinata tatticamente e ha gente di qualità, soprattutto dalla trequarti in avanti. Pioli e Inzaghi? Mi hanno fatto esprimere al massimo, Simone ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore. È una persona con cui ho avuto un grandissimo rapporto e gli auguro sempre il meglio, perché abbiamo lavorato alla grande insieme. Il calcio mi ha dimostrato che i meriti non servono, servono risultati. E se sono al Milan, è perché ho fatto le cose bene. Sono in un club mondiale. Era quello che volevo e spero di dare il meglio di me. Che partita sarà domenica? Non credo sia il vero test. Abbiamo giocato sia in Italia sia in Europa con squadre toste. La Lazio ha finito il campionato davanti al Milan, è una squadra formata e possiamo capire dove siamo arrivati, dove vogliamo arrivare e cosa vogliamo far diventare il Milan. Calhanoglu? Sta imparando la lingua e questa è una cosa importante per capire meglio. Sta provando un nuovo ruolo, lui era abituato a giocare più avanti. Sta dando tutto per adattarsi, ma con il tempo riuscirà a farlo perché ha una qualità tecnica importante. La Juve? Sono i favoriti, hanno vinto lo scudetto. Ci saranno squadre fortissime come Napoli, Roma, Inter, Lazio e Atalanta. La squadra da battere è la Juve. La maglia numero 21 come Pirlo? Per me Pirlo è un idolo. L'ho sempre osservato e quando ci ho giocato contro, lo vedevo come un super eroe. E' un esempio da seguire, ha vinto tanto ed è difficile arrivare al suo livello, ma abbiamo voglia di vincere qualcosa di importante come ha fatto lui. Non sarà facile, ma ci proveremo". Foto: Milan Twitter

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