Lucas Biglia, centrocampista del Milan e della Nazionale argentina, ha rilasciato un'intervista a Forza Milan. Queste le sue dichiarazioni riportate dal sito ufficiale del club rossonero: "Il calcio mi ha dato tutto. Certamente, per arrivare dove sono oggi ho dovuto lasciare qualcosa indietro: nessun rimpianto, ringrazio tutti i giorni questo sport perché mi ha dato quello che ho. In Italia la vita è più simile alla nostra in Argentina, dopo tanti anni che sono qui tante cosa mi ricordano casa mia. In Belgio è stato diverso ma ho imparato tantissimo, non tanto nello sport quanto a livello di vita, di rispetto e nel sociale. Il mio futuro quando smetterò di giocare? Come dirigente sicuramente no, perché sono molto attivo e non posso stare seduto dietro a una scrivania. Mi piacerebbe tanto allenare e ho voglia di prendere il patentino, ma è una decisione che devo concordare con la mia famiglia, perché dopo tanti anni ricominciare subito dopo aver lasciato. I miei idoli? Nel mio ruolo ho cercato di imparare da tanti. Al Milan ho scelto la maglia numero 21 per Andrea Pirlo, ma mi piacciono tanto anche Xabi Alonso e Busquets, gente che guardo per imparare. In questo momento Verratti mi piace molto, è fortissimo in tutti i sensi. Mi piacerebbe arrivare in finale di Europa League, ho veramente tantissima voglia di raggiungere questo obiettivo. Il Mondiale in Russia? A scaldarlo ci penseranno i tifosi di ogni Nazionale: è così che si creerà l'ambiente caldo. Ogni decisione su dove si giocherà il Mondiale è politica e a volte non va bene per lo sport. Il calcio deve mantenersi tale al 100%, niente di più: solo calcio. Questo sport si è creato consensi in ogni parte del mondo e deve rimanere così, ogni volta anche vogliamo mettere dentro qualcosa d'altro, diventa meno calcio". Foto: sito ufficiale Milan

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