Leonardo Bonucci, capitano del Milan, ha parlato così in conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia contro la Juve: "E' sempre bello giocare queste finali. Per la storia del Milan, meritiamo di giocare queste grandi partite. Il valore aggiunto per noi è sempre la squadra, Bonucci può fare ben poco se il resto della squadra non si dimostra all'altezza della situazione. Alzare una coppa è già un motivo importante, farlo domani sera, dopo tutte le difficoltà incontrate durante l'anno, sarebbe importante per noi, la squadra, la società e i tifosi. Sono fiducioso. Avremo davanti una grande squadra, che non ha vinto lo scudetto solo a livello matematico, ma venderemo cara la pelle. Per vincere servirà la gara perfetta. Iniziare un nuovo ciclo? I cicli iniziano sempre con una vittoria, speriamo di iniziarlo domani sera. Cosa mi immagino? L'unica cosa che vorrei immaginare e vivere è giocare una grande partita, portare la coppa a casa. Poi abbraccerò Buffon come tutti gli altri miei ex compagni, per quello ci sarà tempo dopo la gara: domani saremo avversari, ma nella vita ci sentiamo quasi ogni giorno. Non dovrò consolare nessuno o non dovrò essere consolato da nessuno in caso: sono contento di giocare contro una grande squadra. Differenza tra Allegri e Gattuso? Entrambi sono attenti agli equilibri dello spogliatoio, fanno sentire importante chiunque, sia chi non gioca sia chi non gioca. Ho avuto la fortuna di giocare 7 anni per la Juventus e ho imparato la mentalità nel non mollare mai: il mondo Milan mi ha dato valori importanti già dal primo giorno in cui sono entrato nel museo. Ho la fortuna di essere allenato da Gattuso, l'esempio massimo per avere tutto nel Milan". Foto: Twitter ufficiale Milan    

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