SUL MATCH – Ci si aspettava una vittoria nel match di oggi dal Milan. Il Crotone non presentava, almeno sulla carta, eccessive difficoltà tecnico-tattiche. Ma si sa, nel calcio l’unico sovrano è il campo. Il Diavolo disputa una grande partita, di intensità e spirito battagliero. Tanta qualità al servizio della squadra con Bonaventura da interno, Biglia in cabina di regia, Calhanoglu esterno sinistro e Suso nella sua comfort zone di destra. Ancora qualche problema nel creare diverse occasioni da rete e nel servire la punta centrale, ma il Milan dimostra di essere vera squadra e di saper vincere gare anche in modo sporco. E’ un dominio per circa 90 minuti, poi nei minuti finali si corre qualche rischio di troppo, ma va bene così.

SU BONUCCIL’uomo decisivo del match è Leonardo Bonucci, il capito del Milan. Primo gol per Leo con la maglia rossonera, ma pesantissimo perché decide una gara che si stava facendo molto ostica. Pian piano si sta scrollando tutte le pressioni che avevano accompagnato il suo trasferimento dalla Juventus in estate. E‘ il primo a protestare per far sentire la propria presenza in campo, guida il reparto difensivo come solo i grandi giocatori sanno fare e tiene sempre al massimo la concentrazione della squadra. Bonucci, finalmente ti sei preso il Milan.

SUL FUTURO – Ora la classifica si fa sempre più corta. La Sampdoria cade a Benevento e resta ferma a quota 30 punti, al pari dell’Atalanta che sbanca l’Olimpico contro la Roma. Il Milan, a quota 28, dista solo 2 punti e, al momento, occupa l’ottava posizione al pari di Torino, Udinese e Fiorentina. Da ricordare che il Diavolo è ancora in corsa per la coppa Italia, in cui un successo garantirebbe l’accesso diretto in Europa League. Inoltre, nel caso in cui la coppa Italia dovesse essere vinta da un club già qualificato per un posto europeo, anche la settima classificata staccherebbe l’ultimo pass per l’Europa. Senza dimenticare l’Europa League stessa, che consentirebbe al Milan l’ingresso alla prossima Champions League. Nulla è assolutamente compromesso, ora il Milan ha una sua identità e i giocatori stanno acquistando sempre più consapevolezza e fiducia nei propri mezzi. Peculiarità che solo i grandi club possiedono, e permetterebbero alla compagine di Gattuso di fare il definitivo salto di qualità.