L’ex giocatore e allenatore rossonero Cristian Brocchi ai microfoni del Corriere della Sera ha parlato cosi di Gennaro Gattuso: “Gli ho solo mandato un messaggio. So come sono certe giornate, ci sono passato. Quando diventi allenatore del Milan resuscitano persone che non senti da anni. Tanto con Rino ci siamo visti la scorsa settimana. Siamo amici, sette anni insieme non si dimenticano. Lui come me? Sono situazioni differenti. Lui mediaticamente ha più forza di me, è amato dalla gente e può contare sull’aiuto dei dirigenti. Io, invece, sono arrivato nel mezzo del tormentone societario e mi hanno subito massacrato. Prendere la squadra in corsa? Anche in questo caso le differenze tra noi sono notevoli. Gattuso ha più tempo del sottoscritto per trasmettere le sue idee e dare un’impronta alla squadra. Il mio Milan, alla fine, si è appena intravisto solo nella finale di Coppa Italia, che abbiamo perso immeritatamente. Se quella partita fosse finita in un altro modo, magari la storia avrebbe preso una piega diversa. Com’è Gattuso? È come lo vedete, con il fuoco dentro. Per me è stato un compagno leale, oltre che un amico e un grande giocatore. Siamo legati e tiferò per lui”.

Continuando l’ex allenatore del Milan ha parlato anche di Silvio Berlusconi: “Berlusconi voleva trattenermi? È vero, ma non me la sono sentita di andare avanti e al presidente gliel’ho detto. Quando sei giovane devi essere sostenuto dalla dirigenza, invece ho pagato il malessere che c’era intorno alla società”.