Si è chiuso, per il Milan, un 2017 pieno di cambiamenti su tutti i fronti, ma senza (purtroppo) risultati. La classifica non sorride, il cambio di allenatore non è mai un segno positivo, le attuali prospettive non concedono grosse speranze e traguardi. Nonostante questo, anche a Milanello il calendario segna 2018, e il nuovo anno non si può non cominciare con un sorriso. Per questo, Gattuso ha fatto la somma dei buoni propositi, per ricavarne stavolta obiettivi concreti.

EUROPA

Il primo si chiama Europa. Non l’Europa dei “grandi”, come ci si era prefissati a inizio stagione, ma l’Europa League, che qualora non venisse raggiunta nel campionato incorso causerebbe un grave danno economico e di immagine. La classifica resta aperta, e magari anche l’accesso diretto con vittoria di una delle due Coppe.

UTILITA’ DELLA ROSA

Un altro obiettivo di Rino Gattuso è quello di valorizzare tutti affinché tutti siano utili alla causa. E in questo senso ci sono già segnali incoraggianti, come quello lanciato da Calhanoglu, autore del pari di Firenze e di due ottimi ingressi dalla panchina dopo tante settimane di anonimato. Ma all’appello mancano ancora tanti volti, soprattutto quelli che rientrano nella spesa della scorsa estate, come Silva, Biglia, Kalinic.

CORSA E GIOCO

Gioco e tenuta atletica sono anche due necessari parametri per raggiungere il primo dei due obiettivi sopra citati. Per soddisfarli, c’è bisogno ancora di tanto lavoro e del consolidamento del 4-3-3 ormai dimenticato.

CON GATTUSO, PER GATTUSO

Lo amano tutti, Rino, è così da sempre. E Rino ama il Milan. E tutti meritano una svolta, dopo tanto anni e troppi cambi. Per questo, per scacciare i fantasmi di Brocchi, Inzaghi e Seedorf, c’è bisogno di impegno e devozione, onorando una maglia che di successi ne ha visti tantissimi ma che è stanca di ricordare e basta.

E allora buon 2018, Milan, che sia finalmente, per davvero, l’anno della rinascita.