In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, Antonio Cassano torna a parlare sul suo futuro e su quello del calcio italiano Antonio Cassano torna a parlare e lo fa con la naturalezza ed ingenuità che ha contraddistinto la sua carriera. Al Corriere della Sera racconta di come non ha preso in considerazione la possibilità di andare a giocare in Cina o Brasile, aspettando sempre una chiamata da una società italiana. Sarebbe disposto a firmare in bianco e a chi nutre dubbi sulla forma fisica dice: «Mi alleno tutti i giorni e tre volte a settimana gioco a tennis, sono pronto». Le parole più importanti però Fantantonio le spende per il futuro della Federcalcio, ecco cosa pensa di Tommasi: «Solo Damiano Tommasi è nato per far il presidente federale, è competente, leale e non ruba. Non mi credete? Chiedete a Maldini o Totti, vi diranno la stessa cosa. In Figc siamo messi male, serve una persona che faccia fatti non parole». Su Costacurta, nominato vicecomissario, è meno morbido: «Non lo conosco, non personalmente. Faceva il commentatore tv, ora passa a fare il dirigente. Opinione mia, non è una bella cosa. É come se un giornalista volesse fare il calciatore». Per un altro rossonero invece Cassano usa dolci parole: «Mi piacciono gli allenatori come Allegri. Diceva a Ibra "Fai l'Ibra" a me "Fai il Cassano" a Thiago Silva "Fai l'uno contro uno". Mette ogni giocatore nelle condizioni di esprimersi al meglio».
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