Nel calcio come in altri ambiti sportivi o lavorativi in genere, quando i risultati non arrivavano, o arrivano a corrente alternata, capita di lasciarsi sfuggire dettagli importanti di un contesto.

In questi mesi tuttavia in più di una circostanza, la redazione di SpazioMilan ha cercato di porre l’attenzione su quanto giovane sia questo nuovo tribolato Diavolo nascente.

Nella prima giornata d’andata allo Scida contro il Crotone, il Milan ha iniziato la partita con un undici dall’età media di 23 anni e 159 giorni. Un girone dopo, sempre contro i calabresi, la line up rossonera ha fatto registrare una media che ha superato di poco i 24 anni. Prendendo in considerazione tutte le venti gare di campionato giocate fin qui, sono i rossoneri la squadra più giovane, con una media totale di 24,8 anni.

Chiaro che quest’aspetto non porterà in via Aldo Rossi alcun titolo e le bacheche non si riempiono con primati di questo tipo. Ma è altresì vero che per anni il Milan è stato rimproverato e spesso persino deriso per l’età avanzata della sua rosa, nonostante alzasse coppe e vincesse scudetti.

Si parla tanto di programmazione, di far crescere giovani prospetti possibilmente dalle proprie giovanili e non cambierebbe di sicuro nulla se questo oggi ci fosse riconosciuto. Però quando si discute un progetto, sarebbe bene farlo nel bene e nel male.

Viene spesso sottolineato che son stati fatti troppi acquisti, lasciando intendere quasi che non vi fosse una logica. Forse non è stato fatto tutto per caso e alcuni criteri son stati individuati e rispettati. L’età è evidente fosse uno di questi. Il medio periodo dirà se pagherà o meno questa scelta.

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