Dalla Cina arriva una stretta sul calciomercato interno: ma i guai riguardano anche le proprietà che operano all'estero Rischia di modificare gli equilibri del calciomercato internazionale la stretta annunciata dalla federcalcio cinese. Attraverso un comunicato dai toni durissimi, dalla Cina fanno sapere: «Controlleremo attentamente il mercato dei trasferimenti, non permetteremo nessuna violazione e saremo intransigenti con chi violerà le regole». Nuovi criteri stringenti che riguarderanno non soltanto le operazioni in entrata - si veda lo stop al trasferimento di Aubameyang al Guangzhou - ma anche i capitali destinati all'estero. Ecco che allora nel mirino finiscono soprattutto le proprietà cinesi, su tutte Inter e Milan, colpevoli agli occhi del governo di Xi Jinping di portare i soldi dei cinesi fuori dalla Cina. Proprio dal regime, infatti, è arrivata questa chiaro diktat alla federcalcio. Sintetizzando: la pacchia è finita.
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