Si è soliti dire che i soldi non fanno la felicità ma, di certo, nel calcio, aiutano a raggiungere i propri obiettivi. È il caso del Milan, tornato in Europa (seppure “minore”) dopo tre anni di calvario e che quest’anno, grazie ai grandi investimenti estivi, ambisce (finalmente!) a un posto in Champions League.

La rosa a disposizione di Montella è certamente di maggior pregio rispetto all’anno scorso, ma è singolare notare, come fa l’edizione odierna del Corriere dello Sport, come ben 7 dei 25 calciatori inseriti in lista UEFA è stato pagato 0. Ci riferiamo ai due svincolati (Storari e Montolivo) e ai cinque prodotti del vivaio rossonero (Cutrone, Locatelli, G. Donnarumma, Calabria, Zanellato), cui vanno aggiunti i ritorni “low cost” di A. Donnarumma, Abate e Antonelli e il super affare Suso, prelevato per appena 200.000 euro dal Liverpool. Il valore della squadra è comunque elevato, considerato che ai 230 milioni euro spesi per gli 11 acquisti estivi debbono sommarsi quelli pagati per i cartellini dei (pochi) reduci dallo scorso campionato, e, pertanto, il valore impenna a 300 milioni di euro. Una mostruosità rispetto ai 101 della Lazio, che, nonostante ciò, se la giocherà alla pari con il Milan nell’incontro di domenica alle 15:00.

Il Milan, per adesso, è un potenziale squadrone, che deve ancora trovare la quadra dopo il big bang di questi 3 mesi di calciomercato. I presupposti ci sono, visto il bottino pieno accumulato nelle prime sei gare ufficiali, ma la situazione, dato anche il doppio impegno (campionato – Europa League), va gestita con molta cautela.