Tutto lascia intendere che il simbolo del nuovo Milan sarà Paolo Maldini, che aveva detto no alla gestione cinese, ma sarebbe pronto a sposare la proposta del fondo Elliott. L’ex capitano, come spiega il Corriere dello Sport, avrà sopra di lui un amministratore delegato, ma godrà di ampi poteri sull’area tecnica.

Il braccio operativo, invece, sarà uno tra Umberto Gandini e Demetrio Albertini, col primo in vantaggio sul secondo, pronto a sostituire Marco Fassone nel ruolo di CEO.

Per quanto riguarda il direttore sportivo è certa la partenza di Massimiliano Mirabelli, che potrebbe rimanere fino alla chiusura dell’attuale mercato. Per la sostituizione si sono fatti i nomi di Cristiano Giuntoli e Gianluca Petrachi. Infine, nel Consiglio d’Amministrazione potrebbe entrare Giorgio Furlani, portfolio manager di Elliott per l’Italia.