Il tecnico del Crotone, Walter Zenga, è tornato sul tema della Var, dopo le sue dichiarazione al termine del match contro il Milan Nell'immediato post gara di Milan-Crotone, il tecnico Walter Zenga era apparso molto critico nei confronti della Var, in particolare, in occasione del gol partita di Bonucci. Per chiarire meglio la questione, però, e trattare il tema più ad ampio raggio, l'Uomo Ragno è tornato sull'argomento, rilasciando un'interessante intervista alla Gazzetta dello Sport: «Innanzitutto, ritengo necessario precisare come per me la Var sia un'ottima cosa, dalla quale non si può più tornare indietro. Per essere precisi e per fare un bilancio complessivo, per l'80% va bene, il resto è da migliorare, lavorando insieme con serenità e armonia. In questo senso vanno giustificate le mie dichiarazioni nel post partita. Il tecnico è l'unico a non sapere ciò che sta accadendo e questo, secondo me, è un paradosso». Negli ultimi mesi l'avvento della Var è stato accolto con positività ma, soprattutto, con tante polemiche: «Purtroppo, tutto questo è parte di una cultura, la nostra, che vive di polemiche. Anche io rientro in questo, ma è qualcosa che dobbiamo cambiare e cancellare.  In occasione del fallo su Ceccherini contro il Napoli negli ultimi minuti, ho subito pensato che a parti invertite avrebbero dato il rigore, ma poi mi sono pentito anche solo di averlo pensato, perché bisogna avere fiducia negli arbitri. Le polemiche sono inutili e dannose». Una delle principali proposte è quella di una piena e completa trasparenza di giudizio e valutazione delle decisioni arbitrali: «Certamente, anche in panchina siamo autorizzati a sapere. Io darei agli arbitri la possibilità di spiegare il loro punto di vista, raccontare le loro emozioni. Non tutti e sei, basta uno. Poi renderei obbligatorio il confronto con capitani e allenatori, una volta presa la scelta». Ci sono tante situazioni al limite, per le quali anche lo stesso Zenga non ha risposte certe: «La possibilità di rivedere ogni tocco di mano in area ci potrebbe stare, ma comporterebbe troppe interruzioni e qui ha ragione Buffon: diventerebbe pallanuoto. In campo ci sono prospettive diverse e non è assolutamente sempre facile valutare. Sicuramente è necessaria maggiore rigidità ma è comprensibile che in questa fase regni ancora un po' di confusione. Forse bisogna fidarsi degli arbitri e accettare le loro scelte, dall'alto della loro esperienza. E se capitasse un errore, accettarlo senza polemiche». Altre proposte possibili: «Mah, quella da voi proposta del tempo effettivo (due frazioni da 30') non sarebbe male ma all'inizio resterei con una formula più soft: tempo effettivo negli ultimi 10' e poi recupero. Quella è la parte peggiore della partita. In generale, però, ci tengo a ribadire come la Var sia assolutamente promossa. Dobbiamo abituarci e trovare il giusto equilibrio. La Serie A sta facendo da cavia, ma lo fa per il bene del calcio».
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