Queste le dichiarazioni rilasciate, ai microfoni di SpazioMilan.it, da Patrick Cutrone: “Il mister, su di me, ha detto cose importanti. In ogni caso, tiene a tutti i componenti della rosa, perché è fondamentale avere un gruppo unito. Io come Inzaghi? E’ ancora un po’ presto per essere paragonato a lui. Io, prima di tutto, penso a lavorare bene e a impegnarmi. Poi, se gioco titolare o subentro, cerco di farmi trovare pronto. Se in allenamento non segno, mi arrabbio. Rispetto a prima, in Italia, si lavora maggiormente sui giovani. C’è un progetto. Tocca poi ai giovani dimostrare il loro valore. Il difensore più aggressivo nei miei confronti? Ajeti del Crotone, che mi ha tartassato per l’intero arco di gara. La sportività viene prima di tutto, nell’azione che ha portato al mio gol contro la Lazio, si vede benissimo che il mio gesto è involontario. Volevo colpirla di testa, poi, l’azione è stata talmente veloce che pensavo di averla presa con la spalla. Tra l’altro, non avendo visto nessuno che si lamentava, credevo che il gol fosse regolare. Visto che non avevano consultato il Var, non ci ho neanche pensato”.