Il tema dei diritti tv è ancora all’ordine del giorno in Serie A: ecco gli ultimi aggiornamenti – 24 maggio, ore 10.25

Detto della votazione, c’è dell’altro. Perchè l’assemblea convocata d’urgenza per lunedì, nel pomeriggio, sarà decisiva per capire a chi verranno affidati i diritti tv del prossimo campionato di Serie A. Stando alle parole di Malagò, infatti, o si darà fiducia a Mediapro o si andrà alla risoluzione contrattuale. Juve, Roma e Napoli, tra le altre, spingono per la soluzione Sky mentre un piccolo gruppo di club continua a credere nella soluzione Lega Channel.

Diritti tv Serie A: è guerra tra Sky e Mediapro. Domani l’incontro in Lega. L’Antitrust vigila sull’accordo Mediaset-Sky. Nulla di fatto in Lega – 23 maggio, ore 11.30

Nulla di fatto in Lega! La votazione odierna non ha portato a nuove decisioni. I club hanno votato sulla risoluzione dell’accordo con Mediapro ma non si è arrivati al numero necessario per dare l’ok alla risoluzione contrattuale. Ieri 11 società su 17 (le retrocesse non potevano votare) avevano espresso parere favorevole alla risoluzione ma servivano 12 voti. Oggi sono stati 10 i voti a favore della libera con 5 astenuti e 2 assenti (Chievo e Lazio). Il Genoa, che ieri aveva votato a favore, a scelto di non esprimere la sua preferenza.

Diritti tv, è guerra tra Mediapro e Sky. La Lega vuole garanzie: nulla di fatto- 23 maggio – ore 10

Non c’è ancora l’accordo sui diritti tv. Ieri è andata in scena una riunione fiume con il presidente Malagò che ha spiegato molto bene come sono andate le cose. Le garanzie degli spagnoli di Mediapro non sono ritenute soddisfacenti e la Lega ha chiesto agli spagnoli un bonifico da 186 milioni come garanzia entro 48 ore e 200 milioni per il primo luglio come prima rata. Inoltre, questa mattina, si andrà al voto per la ‘fiducia’ a Mediapro: i club potrebbero anche risolvere il contratto nonostante la presenza di Roures nella giornata di ieri.

Diritti tv, è guerra tra Mediapro e Sky. La Lega vuole garanzie, Juve e Roma tra gli scettici – 21 maggio

E’ guerra tra Sky e Mediapro per i diritti tv del nostro campionato di calcio. Dopo le battaglie legali tra la tv di Murdoch e gli spagnoli, potrebbe esserci un nuovo contenzioso tra Mediapro e Lega. Domani infatti andrà in scena una delle riunioni di Lega più infuocate degli ultimi anni: si andrà ai voti per i diritti tv Serie A, con la Lega che chiede a Mediapro di fornire una fideiussione da 1,2 miliardi di euro (il piano di Roures è quello di anticipare 186 milioni in attesa di mostrare la certificazione del patrimonio netto, la società a giugno passerà ai cinesi di Orient Hontai).

Gli spagnoli sono convinti di avere 10 club dalla loro parte (fra cui Milan, Lazio e Torino) ma servono 12 voti per ottenere la maggioranza. Ne avrebbero 13 con Crotone, Hellas Verona e Benevento ma le 3 squadre sono appena retrocessa e bisognerà valutare il da farsi. Juve e Roma guidano il fronte degli scettici e vogliono rimettere in gioco Sky. Mediapro promette 1,05 miliardi a stagione, una nuova trattativa con Sky e Perform assicurerebbe non più di 900 milioni. E Mediaset? La società di Berlusconi al momento si tira fuori e non sono esclusi scenari a sorpresa dopo l’accordo con Sky dello scorso marzo.

Premium detiene l’opzione di vendere a novembre Premium a Murdoch e l’Antitrust sta indagando sulla questione. Mediaset non sembra intenzionata a presentare delle offerte e in molti intravedono all’orizzonte una manovra di Sky che potrebbe avere il monopolio sulle pay-tv. L’Antitrust indaga e vuole vederci chiaro. Le prossime ore saranno decisive per capire quello che tutti si chiedono ormai da qualche settimana: dove vedremo le partite di Serie A nella prossima stagione? Al momento il mistero non è ancora stato svelato.


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