L'intervista al vice-commissario della Lega Calcio, Paolo Nicoletti, in seguito all'assegnazione dei diritti tv di Serie A a MediaPro. Le novità e il futuro del calcio italiano Il vice commissario della Lega di Serie A, Paolo Nicoletti, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport dopo l’assegnazione dei diritti televisivi a MediaPro per un incasso di 1.050 milioni di euro annui. Le società di A sfonderanno il muro del miliardo e mezzo sommando la vendita dei diritti esteri, della Coppa Italia e di altri pacchetti minori. A patto che l’offerta riceva l’ok definitivo dall’Antitrust: «Come Lega e come commissari c’è la soddisfazione di essere arrivati a una conclusione positiva. Al di là del risultato economico straordinario, è stato fatto un percorso che ha avuto il merito di aprire il mercato e di fornire tante indicazioni utili anche per il futuro» spiega Nicoletti. Nicoletti chiarisce: «L’aver varato più bandi fa parte delle regole del gioco, e sono legittime le contrapposizioni dialettiche. Sono convinto che i bandi siano stati fatti a regola d’arte. La Lega, assistita da professionisti molto bravi e con la consulenza di Infront, ha adottato un processo di vendita ordinato, trasparente e non discriminatorio. Se ci sono idee diverse le rispetto, ma noi ci siamo mossi in modo molto serio. Diffida Sky? L’offerta di Mediapro accettata dalla Lega e ora sottoposta al vaglio dell’Antitrust è perfettamente in linea con il bando, per questo la diffida è stata giudicata irrilevante». Prosegue il vice-commissario di Lega: «Un canale Mediapro? In questo momento andiamo avanti con l’intermediario indipendente. Il canale è tra le opzioni che la Legge Melandri attribuisce alla Lega ma noi abbiamo assegnato i diritti a un intermediario e su questo terreno ci muoveremo. L’assemblea ha preso una decisione molto chiara» Quale strada attende il futuro dei diritti tv? L'offerta dell'intermediario Mediapro permetterà una diversificazione del prodotto, non più legata presumibilmente alla dicotomia Mediaset/Sky, ma che potrebbe aprirsi ad un'altra modalità di fruizione per l'utente-tifoso. Nicoletti spiega molto bene questo passaggio: «Ho letto molti commenti positivi sui social. Nel mondo si va verso una diffusione di questo tipo di prodotto più ampia e che si sviluppi su più canali. Il settore degli Over the Top, dalle telefoniche a player come Amazon e Facebook, è il futuro. Ci sarà sempre di più un accesso facilitato per il tifoso, non il contrario. Credo che, a seconda della modalità di fruizione, si pagherà il prezzo più giusto. Una Serie A per tutte le tasche? Questa è la speranza. La Lega ha tutto l’interesse a lavorare sempre di più sul prodotto e sull’appeal della Serie A. È interesse di tutti i club. E credo che la figura chiave sarà quella del nuovo amministratore delegato della Lega» conclude Nicoletti. Diversificare il prodotto adattandolo ai vari mezzi su cui venderlo per cercare di raggiungere una modalità di fruizione user-friendly e costi contenuti per l'utente finale. E' questo l'obiettivo di medio-lungo termine: riuscirà questa rivoluzione mediale ad attecchire in Italia?
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