Le difficoltà economiche di Yonghong Li presto potrebbero portare il fondo Elliott ad una centralità assoluta nel Milan. Primo obiettivo? Riportare Maldini a casa

Paolo Maldini è stato leader, capitano, simbolo di uno dei Milan più vincenti della storia. Nelle scorse settimane si è fatto un gran parlare del suo mancato ritorno in società e la risposta del diretto interessato in merito fu alquanto insolita: il rifiuto, motivò Maldini, era dipeso dal veto posto dalla società sugli incontri con Yonghong Li. Adesso la possibilità si è ripresentata, ma per volontà del fondo Elliott.

Se mister Li non dovesse rispettare i patti con il fondo americano, quest’ultimo potrebbe appropriarsi delle azioni e completare la scalata al Milan. La situazione potrebbe venire a verificarsi già nel corso di questo mese se l’attuale proprietario non dovesse versare la trance stabilita di 30 milioni. A quel punto Elliott prenderebbe le redini della società rossonera tra le mani e rivedrebbe anche i quadri dirigenziali, alla ricerca di figure di alto livello da inserire al suo interno. Paolo Maldini, come detto, rientrerebbe nella categoria. Oltre alla bandiera rossonera, 902 presenze con la maglia del Milan, ci sarebbero anche i nomi di Gandini e Marotta. Una mossa data dalla necessità di aumentarne il valore per poi vendere meglio la società ad un nuovo acquirente.


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