Elliott guarda alla tenuta finanziaria del Milan. Metterà subito 50 milioni di euro per risanare il club, ma tutto ruoterà intorno all’Europa. I paletti Uefa, infatti, impongono 50-55 milioni da mettere in attivo, con la variabile delle coppe che pesano non poco sui ricavi. A fare la differenza potrebbero essere cessioni eccellenti, magari inevitabili, secondo La Gazzetta dello Sport. E guardando la rosa attuale il trio di potenziali partenti si riduce a Gigio Donnarumma, Jesus Suso e Leonardo Bonucci.

Un anno fa il giovane portiere era più alta potenziale plusvalenza. Su di lui oggi regna il silenzio, con Mino Raiola fermo sul mercato. Il Milan si è cautelato con Pepe Reina e accetterebbe volentieri di sedersi al tavolo e valutare offerte intorno a 70 milioni di euro. Il punto è che, allo stato attuale, non si è presentato nessuno con questi soldi in mano. Qualcosa potrebbe sbloccarsi in Inghilterra se si innescasse l’effetto domino tra De Gea e Courtois sull’asse Manchester United-Chelsea.

Su Bonucci, invece, ci sono poche possibilità di un addio. Il capitano è stato scelto come uomo immagine dal nuovo sponsor tecnico Puma e anche lunedì scorso, a Milanello, è stato il più acclamato dai tifosi. E’, però, un giocatore che gode di buon mercato, con il Paris Saint Germain in stand by e il Manchester United potenzialmente pronto a mettere sul piatto 35 milioni di euro, considerati dal Milan la base per avviare un dialogo. Occhio anche al City e al Chelsea.

Infine, Suso per il quale non sono arrivate offerte vicine alla clausola rescissoria fissata a 38 milioni di euro (per l’estero). La sua cessione garantirebbe alle casse del Milan quasi tutta la somma oggi necessaria. Il Diavolo aspetta pretendenti dall’Europa per lo spagnolo che non andrà comunque all‘Inter.