Il Torino vuole vedere grandi progressi da Niang. Mihajlovic pronto a scommettere sul francese ma il tempo stringe Il Torino sembra essere una macchina, quasi, perfetta guidata da un driver esperto come Sinisa Mihajlovic. Il tecnico ha plasmato la sua squadra a immagine e somiglianza, abbandonando il 4-3-3 per puntare sul super-offensivo 4-2-3-1. Il tecnico, dopo la prima annata di rodaggio, ha rigenerato Baselli e Ljajic, ha trasformato Belotti in una macchina da gol e Iago Falque in un uomo a tuttocampo che, testuali parole, «tutti gli allenatori vorrebbero allenare». L'ultimo 'miracolo' di Sinisa potrebbe avere un nome e cognome: M'Baye Niang. L'attaccante francese, voluto con insistenza proprio dal tecnico serbo, è ancora un corpo estraneo all'interno del Toro. Il calciatore ha ben figurato nel Milan, con Miha in panchina. All'epoca Sinisa varò un 4-4-2 con Honda esterno di fascia e con Niang punta centrale al fianco di Bacca. I risultati furono ottimi per l'attaccante. L'ex attaccante del Milan però non ha ancora convinto. Secondo Sinisa è colpa anche della condizione fisica: «Non sta ancora bene, deve recuperare fisicamente e lo aiuteremo. Con Niang dobbiamo lavorare molto sulla testa ma anche sul fisico, dato che è arrivato qui con tre o quattro chili in più. Ho parlato con lui e sa cosa voglio». Per l'attaccante è tempo della maturazione per non restare un eterno 'Peter Pan'. Mihajlovic lo coccola ma la pazienza, si sa, non sarà infinita.
Leggi su Calcionews24.com