L’amministratore delegato rossonero, Marco Fassone, ha parlato ai microfoni di Premium Sport, citando il finale di stagione, il futuro societario e il mister, Gennaro Gattuso. Ecco le sue dichiarazioni:

 “Quando si fa firmare un contratto di tre anni ad un tecnico così giovane, la speranza è quella che apra un ciclo come quelli di Ferguson e Wenger. Per adesso mi accontenterei se i prossimi tre anni fossero di rinascita”.

“Come società abbiamo fatto tantissime cose anche se meno visibili e tra 3-4 anni avremo un altro stadio per aumentare i ricavi: o uno tutto nostro completamente nuovo o un San Siro rivisitato con l’Inter”

Sin dal primo giorno il presidente ha detto di voler investire pesantemente in una squadra che in Cina è un’icona, tanti over 35 hanno seguito le imprese del Milan di Berlusconi e hanno fame di rossonero. Tra 2-3 anni, quando i tempi saranno maturi, vorrebbe anche quotare il club in Borsa: vuole rimanere lui il proprietario e continuare questo ambizioso progetto”.

“Yonghing Li è un uomo di poche parole e tanta concretezza: parla poco ma efficacemente. Sicuramente è diverso dai presidenti a cui siamo abituati ma ogni chiacchierata con lui è stata incisiva, come quella di qualche settimana fa quando mi chiese come mai non procedevo al contratto di Gattuso”.

Senza Champions sarebbe una catastrofe? No, assolutamente no. Senza Champions League non sarebbe una catastrofe: se in queste ultime giornate non faremo l’impresa, andrebbe comunque bene. Magari si investirà di meno ma tutti i piani presentati all’Uefa e agli investitori sono stati fatti senza Champions quindi i tifosi siano sereni. Ovviamente la prossima estate sarà una campagna acquisti con un saldo diverso tra cessioni e acquisti ma soprattutto per i paletti della Uefa, non per una scelta della proprietà: difficile immaginare l’arrivo di giocatori dai costi altissimi”.