Sotto gli occhi di Fassone, Mirabelli, Gattuso e alcuni giocatori della prima squadra (come Bonucci e Cutrone), il Milan Primavera, nella finale di ritorno della Tim Cup, non riesce a ribaltare a San Siro il 2 a 0 della gara di andata ed è quindi costretto ad arrendersi per 1 a 0 contro il Torino: a decidere il match è rete di Borello. Ai giovani di Lupi  resta soltanto l’ottima prestazione, in cui nel primo tempo hanno creato decisamente di più rispetto alla seconda frazione di gioco, povera di occasioni. Dopo 19 anni il Torino rialza il trofeo meritamente, seppur il 3 a 0 complessivo punisce severamente i giovani rossoneri in quanto sia all’andata sia stasera hanno saputo giocarsela.

IL MATCH

Nei primi venti minuti sono i rossoneri a dominare la gara. L’occasione più ghiotta è di Dias che, con un tiro cross, impegna Coppola in due tempi. Poco dopo però i granata rispondono con un tiro da fuori di Rauti che non inquadra di pochissimo la porta di Soncin. Al 27’ però i ragazzi si rifanno vivi con Capanni che, a sinistra, riceve palla, la sposta sul destro e con un tiro a giro sfiora il secondo palo. Successivamente Tsadjout spreca due occasioni: una di testa su cross di Dias e una su cross di Bellanova in cui, spalla alla porta, arpiona il pallone, si gira e spedisce fuori. Gli ospiti danno segnali di presenza con qualche manovra ma, su cross di Forte, Capanni calcia a botta sicura trovando l’opposizione provvidenziale di un difensore del Torino. Poco dopo l’arbitro, senza l’assegnazione di minuti di recupero, fischia la fine del primo tempo.

Nella ripresa le due squadre non creano molto nei primi minuti, ma al 55’ Kone spaventa Soncin con un bolide dalla distanza: il tiro termina alto ma di poco. La partita si rifà tattica fino a quando al 69’ Dias impegna Coppola in tuffo e, dagli sviluppi di un corner, ci prova Torrasi che non inquadra lo specchio di pochissimo. I minuti scorrono, la partita si fa tattica e a 9 minuti dalla fine Borello batte Soncin con una cannonata dentro l’area di rigore. A questo punto, visto il risultato dell’andata, i ragazzi di Lupi subiscono il colpo tanto che non riescono più a diventare pericolosi. Scaduti i 3 minuti di recupero i ragazzi di Coppitelli possono festeggiare il successo ottenuto.