Al termine del match contro l’Udinese, terminato 1-1, l’allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, si è fermato a parlare ai microfoni di Sky Sport. “Dispiace a tutti per il pareggio. Siamo stati per sessanta minuti padroni del campo prima di rimanere in dieci. Abbiamo messo in grandissima difficoltà l’Udinese, squadra a cui faccio davvero i complimenti. Non siamo una squadra cattiva e questa è la sesta espulsione della stagione, e fa sorridere. Dobbiamo migliorare a livello caratteriale, questa squadra ha un’età media di 23/24 anni. Quando succedono queste cose l’età influisce molto”.André Silva? Ha dimostrato grandissime qualità, si è mosso bene. Può fare molto di più: è un giocatore molto forte ed è un ragazzo giovane. Sono molto contento della sua prestazione, la palla gol che ha avuto nel primo tempo un attaccante furbo col veleno addosso la stoppa e la butta in porta”.

Cosa bisogna fare? “Bisogna continuare a lavorare, qualcuno non è protagonista, ma l’importante è che la gente si allena bene e ci mette senso di appartenenza. Sappiamo da dove siamo partiti e non dobbiamo buttare quanto di buono fatto fin’ora. È giusto vedere le facce incazzate, sanno dove è il mio spogliatoio. Gli attaccanti? In questo momento devo riuscire a fare giocare bene la squadra, non pensare a chi posso dare il contentino. Mi baso molto sugli allenamenti, mi piace guardare i giocatori e, poi, prendo le decisioni. Ho fatto ruotare tanto gli attaccanti, in questo momento la vedo così e continueremo così. La componente dell’allenamento è molto importante. Dopo il pareggio abbiamo avuto due chiare palle gol, ci sta che in dieci minuti una squadra come l’Udinese ti schiacci. Dopo il pareggio, però, ho visto una squadra che non ci stava. Non ci siamo abbassati tantissimo ma hanno iniziato ad attaccarci la profondità. Stiamo rincorrendo, un pareggio ci può stare ad Udine, bisogna continuare a pedalare e stare zitti. I complimenti in questo momento non servono a nulla”.