Carriera Gattuso allenatore: le ultime notizie. Arriva al Milan dopo qualche anno un po' travagliato, tra le vicende dell'OFI o quelle del Pisa. Diamo uno sguardo al suo curriculum Di Gennaro Gattuso come calciatore non c'è niente da dire, la sua carriera di successi ad altissimi livelli parla da sola. Da allenatore, invece, ancora deve prendere il volo e può farlo sulla panchina del Milan. Finora Gattuso non ha avuto fortuna, adesso dovrà cercare di non fare rimpiangere Vincenzo Montella. Il curriculum in panchina di Ringhio parte in Svizzera al Sion, dove chiude la carriera da calciatore: il presidente degli svizzeri è piuttosto vulcanico, gli affida la prima squadra e poi lo esonera dopo un mese. Non gli va meglio alla prima vera esperienza da tecnico al Palermo con un altro capo mangia-allenatori come Maurizio Zamparini: due mesi e poco più, poi l'esonero dopo sole sei gare (una vittoria, due pari, tre ko). La carriera di Gattuso come allenatore, parte seconda Nel 2014 passa in Grecia, all'OFI Creta. Anche qui la situazione è piuttosto travagliata: la società è assente, gli stipendi arrivano e non arrivano e il tutto sembra ingestibile. Dopo sette partite di campionato, Gattuso rassegna le dimissioni, ma il giorno dopo i tifosi a furor di popolo lo rivogliono in panchina. Rimarrà fino a dicembre, quando poi si dimetterà davvero, ma i suoi show in conferenza stampa sono materiale d'oro per Youtube, dove spopolano video dei tifosi cretesi in omaggio all'idolo Gattuso. Nel 2015-16 è a Pisa, dove sale in Serie B ai playoff e poi l'anno successivo retrocede. Ridurre così l'esperienza pisana sarebbe un errore, perché si è trovato a guidare una squadra che per un anno e mezzo non ha avuto una dirigenza. Con il presidente in carcere e le trattative per il passaggio di proprietà che andavano per le lunghe, Gattuso ha fatto quadrato e ha creato un gruppo che oggi a Pisa ricordano con affetto. Chissà se saprà fare lo stesso al Milan, dopo pochi mesi alla guida della Primavera.
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