Le dichiarazioni di Gennaro Gattuso post Spal-Milan ai microfoni di Premium Sport:

SULLA PARTITA E IL RISULTATO
“C’è sempre da riprendere i giocatori perché dopo l’1-0 abbiamo sofferto tanto Lazzari per 10-15 minuti, poi abbiamo fatto meglio. Sapevamo che la Spal era una squadra che poteva crearci problemi, soprattutto Lazzari sui calci piazzati, ma non è stata una partita facile nonostante il risultato di 4-0. Io sicuramente sono contento per il risultato ma noi dobbiamo pensare partita per partita come dico sempre e i nostri problemi non sono finiti qui; dobbiamo lavorare, anche perché dopo 20′ abbiamo sacrificato Calhanoglu in marcatura su Lazzari per non soffrirlo e penso che con una squadra più organizzata tatticamente in futuro si può assorbire meglio e invece oggi abbiamo preso un attaccante esterno. Dobbiamo sistemare qualche automatismo ancora lavorare e vedremo dove arriveremo”
.

SU CUTRONE
Cutrone è un ragazzo che ha il veleno, che ha voglia giocare, che ha voglia di allenarsi, poi commette qualche ingenuità. Deve migliorare, lui deve giocare con la squadra e tenere qualche palla in più, venire incontro e stoppare la palla per farci respirare in certe occasioni. Poi il veleno ce l’ha e ci morirà con questa caratteristica. Cutrone assomiglia a Inzaghi e a Massaro, ha le loro caratteristiche e vive per il gol. A livello tecnico per l’età che ha, ha qualità e può ancora migliorare tantissimo. Io mi arrabbio con lui perché deve stoppare meglio la palla per far salire la squadra”
.

SULLA SQUADRA
Non voglio fare l’aziendalista e mantenere alto il patrimonio dei giocatori quando dico che sono giocatori che possono dare molto di più. Io li vedo tutti i giorni sul campo, in allenamento, sono giocatori giovani e devono capire che il lavoro paga sul campo. Devono capire bene cosa si fa, perché solo dopo si capisce che si poteva fare di più. A Milanello ci sono tutti i presupposti per allenarsi bene, la società non fa mancare nulla, bisogna solo trovare la disciplina per allenarsi meglio”
.

SULLA SUA ESPERIENZA DA ALLENATORE
“Quando è incominciato moda degli allenatori senza esperienza tutti quanti dicevano che non bastava essere stati giocatori e che bisogna fare esperienza. Ma in tanti si dimenticano che col Pisa abbiamo vinto un campionato quando nessuno ci dava un euro; che l’anno scorso abbiamo fatto 40 in serie B nonostante la situazione societaria; che al Sofi Creta ho fatto 19 punti in due mesi. Io sono stato un giocatore importante, ho vinto tanto, ma ora sto facendo un altro mestiere ma sembra che alleno solo da 2-3 mesi. Io continuo a lavorare come sto facendo, la strada è lunga e devo migliorare tanto. mi trovo a mio agio e mi devo migliorare ancora, ma non posso ascoltare cosa dice la gente. I meriti miei sono solo quelli di proporre qualcosa, ma devo ringraziare i giocatori e lo staff che mi seguono. Ho la fortuna di avere ragazzi che credono in quello che propongo, è merito loro. Ma non lo dico per fare l’umile: se non fossero stati così sarebbe stato difficile ottenere quello che stiamo ottenendo“.