Anno nuovo, vita nuova…o almeno si spera. Un comune proverbio che riassume ciò che il 2018 dovrà portare al Milan e soprattutto a Gattuso, ancora altalenante nelle prestazioni alla guida dei rossoneri. La vecchia vita del Diavolo, ricca di risultati stirati e gare sottono salvo qualche eccezione, deve essere subito archiviata ed è qui che Ringhio entra in gioco, l’uomo giusto per il rinnovamento.

Un ritorno al ”milanismo puro”, un ritorno al passato per migliorare il presente ed anche il futuro del Milan. Il 2018 dovrà riavviare il motore inceppato dei rossoneri, spesso statici in campo ma anche più grintosi rispetto a qualche mese fa. La mano di Gattuso ha influito tanto sul fattore ”gruppo”, perso nel corso del cammino della gestione Montella, quel tassello in più che forse ha fatto la differenza nel derby di Coppa Italia. E’ vero che Ringhio è alla prima esperienza in un grande club e gli si possono recriminare tante lacune tattiche, ma di certo con il passare del tempo tutto questo si affievolirà senza alcun problema. Gattuso però possiede anche qualcosa che fa sperare il Milan e non poco: è capace di gestire uno spogliatoio.

Un elemento di certo da non sottovalutare per il 2018. La sua avventura con il Milan nelle vesti di giocatore gli è servita tantissimo, specialmente ad uno come lui, uno dei leader dell’era Ancelotti. Adesso al posto di Carletto c’è proprio Ringhio, il quale potrà divenire simbolo della rinascita storica e mentale dei rossoneri. Probabilmente Gattuso non verrà confermato per lasciare spazio ad un allenatore di maggiore esperienza ma il suo operato tuttavia sarà decisivo. Dunque se Ringhio preparerà un terreno fertile per la prossima stagione e riuscirà anche a salvare il salvabile durante quella corrente avrebbe senso mandarlo via? Un esempio lampante e simile a quello sopracitato è quello di Simone Inzaghi, chiamato per colmare il ruolo di allenatore per alcuni mesi ma confermato dalla Lazio per le stagioni successive. Perchè non potrebbe essere lo stesso per Gattuso? Adesso le risposte vanno lasciate al campo, con l’augurio di rivedere in alto il Milan durante il 2018, magari avendo anche un vecchio senatore in panchina chiamato Gennaro Ivan Gattuso.