Ospite alla presentazione del canale De Agostini Alpha Editore, il tecnico della Primavera Gennaro Gattuso si è soffermato a rispondere alle domande dei giornalisti presenti.

Sulla sua carriera da calciatore, Gattuso ha affermato: “Nella mia carriera non sono mai stato un calciatore dotato di tecnica, ma nel mio DNA c’è sempre stato scritto ‘non mollare mai’. Ho fatto dell’agonismo il mio pilastro. Nessuno mi ha regalato mai niente nella vita. Con la passione e la caparbietà ho raggiunto il massimo livello del calcio. Avrei potuto farlo anche gratis perché mi divertivo e tuttora mi diverto. Mio padre non mi ha mai stressato. Mi ha lasciato vivere la mia vita, insegnandomi a rispettare la persone. Pochi schiaffi, che mi sono molto serviti, e tante parole“.

Sul suo incarico di tecnico della Primavera del Milan: “Dopo cinque anni di prime squadre, quest’anno lavoro con i ragazzi che però, vista l’età, tanto ragazzi non sono più. È un mondo nuovo, vado alla ricerca di sfide e stimoli. Importante è che ci siano sempre delle regole perché nello spogliatoio ci vuole disciplina e rispetto. Spesso mi rendo conto che questi ragazzi non capiscono la grande fortuna che hanno. Vogliono spesso prendere decisioni ma quelle spettano a me. Il calcio mi ha aiutato a rispettare le regole, a prendere schiaffoni quando si sbagliava. Adesso non si può più perchè c’è il telefono azzurro. Durante il mio percorso ho fatto cose positive e altre meno e vorrei raccontarlo attraverso un canale tv ad hoc. Il campo, il fischietto, il cronometro: sono questi gli strumenti che ancora oggi mi regalano pura adrenalina“.