L’allenatore del Milan, Rino Gattuso, ha commentato così a Premium Sport il pareggio interno contro il Sassuolo: “Non è una questione di una o due punte, anche nel primo tempo abbiamo attaccato ma bisogna entrare con forza e voglia, con le mezzali e gli attaccanti esterni. Siamo stati sfortunati ma alla fine ci è andata anche bene perché potevamo pure perderla. Oggi per me sarebbe facile venire qui e cercare alibi, parlando di stanchezza per i tanti impegni ravvicinati. Ma la verità è che ci è mancata la giusta cattiveria negli ultimi venti metri, anche se abbiamo anche provato un 3-3-4. Il problema non è solo degli attaccanti. Di cosa dobbiamo parlare? Abbiamo fatto 21 tiri in porta, a volte entrano, altre no. Vedo anche io che la squadra a tratti non è brillantissima ma ci sta che chi ha tirato la carretta per mesi abbia le gambe imballate. Però bisogna continuare senza alibi perché questi non portano da nessuna parte. Cutrone in calo? Patrick ha caratteristiche precise, deve attaccare la profondità e fare allungare la squadra avversaria, a volte l'ha fatto altre no ma non è lui il problema. Il fatto è che non facciamo male agli avversari, per vincere bisogna buttarla dentro. Kalinic nota positiva? Io spero che segnino tutti i miei attaccanti: vivono per il gol e quando lo fanno trovano energie e motivazioni che altre volte non hanno. Stasera penso che abbiamo perso una grandissima occasione per rimanere attaccati alla zona Champions. Volevo che Suso e Calhanoglu ci dessero ampiezza, invece ci accentravamo e loro ci chiudevano facile. Siamo stati arruffoni, abbiamo fatto le cose senza criterio e la colpa è mia. Quando provi a vincere in ogni modo vengono fuori certe cose. Il giallo a Bonucci? Non giudico gli arbitri, sbagliano i giocatori e lo possono fare anche gli arbitri. Non giudico cosa abbia detto Bonucci, so solo che era a cinquanta metri. Affronteremo il Napoli con i giocatori che avremo a disposizione”. Foto: Twitter Milan

L'articolo Gattuso: “Niente alibi, siamo stati arruffoni e abbiamo perso una grande occasione. Suso e Calhanoglu dovevano…” sembra essere il primo su Alfredo Pedullà.