Gennaro Gattuso è il nuovo tecnico del Milan. L'ex centrocampista rossonero subentra al posto di Vincenzo Montella e in conferenza stampa ha dichiarato: "È un giorno importante, è una grande responsabilità. Sarà un lavoro duro. Questa squadra ha tanti nazionali e un'età media di 21 anni. Non stanno attraversando un periodo semplice, ma qui c'è tutto per lavorare bene. Da parte mia c'è grande consapevolezza che questa squadra può fare bene. Provo le stesse emozioni che provavo quando ero calciatore. Quando entro a Milanello mi sembra di essere in paradiso. Ci sono tanti bei campi che c'è l'imbarazzo della scelta. Io amo il mio lavoro, lo faccio con passione. Il mio sogno continua, allenare in una società così è un privilegio. Oggi mi sembra riduttivo parlare di Gattuso calciatore, lo spirito e la rabbia agonistica mi è rimasto. Mi sembra riduttivo attaccarci ai discorsi della grinta, io ho studiato, il patentino non me l'hanno regalato, riduttivo parlare di grinta. Le partite non si preparano solo con cuore e grinta. Condizione fisica e preparazione a livello tecnico e tattico. La Primavera? Per me il gruppo è importante. Per gruppo non intendo solo i giocatori, ma anche tutte le persone stanno intorno alla squadra. Mi è dispiaciuto molto lasciare i ragazzi della Primavera, con loro non ho mai avuto problemi, avrei voluto completare il lavoro. Partita dopo partita vedevo una squadra più convinta. Li ringrazio perché mi hanno dato tanto. Berlusconi? Lo conosco bene, non è la prima telefonata che mi fa. Da giocatore ho parlato spesso con lui. È uno dei presidenti più vincenti della storia del calcio, abbiamo parlato dei due attaccanti, del dna del Milan. Non ho fatto finta di ascoltarlo, l'ho ascoltato con grande attenzione". Foto: Milan Twitter

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