Due Champions League, un Mondiale per club, due Supercoppe europee, a cui si aggiunge anche il Mondiale del 2006 con l’Italia e un titolo europeo under 21 sempre con la maglia della Nazionale. Una bacheca che potrebbe far impallidire moltissimi calciatori, compresi quelli che attualmente il tecnico sta allenando. Come riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, c’è un dato che fa riflettere: nella rosa attuale del Milan, infatti, nessun giocatore ha vinto un trofeo a livello internazionale nella sua carriera, ad esclusione di Antonelli e Storari, che hanno alzato nel 2007 la Champions League, senza però giocare mai nemmeno un minuto.

Poi, in rosa, ci sono giocatori come Bonucci e Kalinic che hanno sfiorato il successo in una competizione europea, ma poi sono stati sconfitti in finale. Leo con la Juvents, Nikola con il Dnipro. Per il resto, nessun altro squillo se si escludono le vittorie a livello giovanile con le rispettive nazionali: Biglia per esempio ha vinto un Mondiale Under 20 con l’Argentina nel 2003, Rodriguez un Mondiale Under 17 con la Svizzera nel 2009 e Suso un Europeo Under 19 con la Spagna nel 2012.

Toccherà quindi a Rino Gattuso trasmettere il Dna europeo del Milan ai suoi giocatori: l’Europa League è un obiettivo davvero importante per il Diavolo, perché potrebbe essere il modo più semplice per qualificarsi alla prossima Champions League, visto l’eccessivo distacco in campionato dalle prime quattro posizioni. Ovviamente le difficoltà sono tante, la concorrenza è agguerrita, ma Ringhio sa perfettamente come si vince in Europa e quindi ora tocca a lui per prendere per mano la sua squadra e trascinarla il più avanti possibile.