Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, ha parlato ai microfoni di Premium Sport commentando il netto successo sulla Spal per 4-0. Queste le sue dichiarazioni: "Oggi ho urlato poco? No, ma avrei dovuto. Sull’1-0 abbiamo sofferto un po’. Sapevamo che c’era da soffrire. Non è stata una partita facile Nel primo tempo abbiamo sofferto abbastanza. Dobbiamo pensare partita dopo partita, non è che i problemi sono finiti. Oggi dopo venti minuti abbiamo sacrificato Calhanoglu, tantissime volte con una squadra più organizzata si può assorbire meglio uno come Lazzari. Qualche automatismo va migliorato, ma dobbiamo continuare a credere in quello che facciamo. Cutrone? È un ragazzo giovane, ha il veleno. Ha voglia di giocare ed allenarsi. Commette qualche ingenuità, lui deve imparare a a giocare con la squadra. Nel primo tempo ha perso qualche palla, poi il veleno ce l’ha e morirà con queste caratteristiche. Somiglia a Inzaghi e Massaro, vive per il gol. A livello tecnico ha grandi qualità. Si può migliorare, è per questo che tantissime volte mi arrabbio. Quando arriva la palla deve stopparla meglio. Non voglio fare l’aziendalista o l’allenatore che deve riuscire a mantenere il patrimonio. I giocatori ci sanno fare e possono fare di più. Penso che in questo momento non deve mancare mai la voglia. Bisogna capire bene quello che si fa, il tempo è poco. Quando smetti capisci che potevi fare qualcosa di più. La società è vicina, non fa mancare nulla. Ci vuole impegno e professionalità. Dobbiamo metterci d’accordo. Io ho fatto esperienza un po’ al limite, tanti si dimenticano che tanti abbiamo vinto un campionato a Pisa, lo scorso anno 40 punti in serie B senza presidente. Io sono stato un giocatore importante con le doti di combattente, ho vinto tanto. Sembra che alleno da due-tre mesi, se qualcuno vuole fare capire cose al contrario io non ci posso fare nulla. Io continuo a lavorare, devo migliorare ma faccio questo mestiere perché mi piace". Foto: Milan Twitter

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