Fabio Borini ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport, in edicola questa mattina, durante la quale ha ripercorso la sua carriera: “Per decidere se andare al Chelsea, quando avevo 16 anni, non ho dormito per settimane. Dopo mi è presa la nostalgia di casa, i miei mi hanno detto di non mollare e hanno fatto bene, quell’esperienza mi ha fatto crescere” ammette l’attaccante rossonero. Inevitabile la richiesta di confronto tra lo spogliatoio italiano e quello inglese: “Da loro si passa più tempo a lavorare che a chiacchierare. Mi piacerebbe trasmettere il modo di approcciarsi alla partita che hanno in Premier, qui da noi è troppo serio, pesante