Queste le dichiarazioni riportate alla Gazzetta dello Sport da parte di alcuni ex allenatori di Hakan Calhanoglu, il centrocampista turco che pian piano sta entrando sempre più ngli schemi tattici di mister Gattuso. Tim Walter, tecnico che lo lanciò nella prima squadra del Karlsruhe, ammette: “Calhanoglu deve giocare dietro una o due punte. In quella zona può trovare l’assist per gli attaccanti e attaccare la profondità. Hakan sa segnare di destro e anche di sinistro, ma deve stare in quella zona. Come esterno sinistro d’attacco, secondo me, non può giocare: è troppo lento. È molto sensibile, un po’ timido. Di sicuro, gli serve tempo e fiducia: non è un tipo da 20 minuti, per rendere deve giocare tutta la partita”.

Lo segue a ruota Argirios Giannikis, allenatore dell’Essen che guidò, successivamente, la maturazione di Calhanoglu: “Hakan può fare il numero 10 oppure l’attaccante sinistro, ma solo se si gioca con un’ala sinistra che non cerca il fondo e può entrare nel campo. Nelle partite del Milan che ho visto mancava armonia di squadra. Hakan è veloce di cervello, ma ha bisogno di una squadra che stia bene insieme, con principi tattici”. 

Sul centrocampista rossonero si è espresso anhe Bernd Bochinski, vecchio allenatore delle giovanili nel Waldhof Mannheim: “Hakan è un numero 10, un perfezionista ambizioso. Gli serve tempo per ambientarsi, è sensibile anche se non sembra. Un uomo di armonia”.