Secondo quanto riferito dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, entro il mese di ottobre, il Milan dovrà presentare all’Uefa un piano in grado di convincere e soddisfare i vertici del Fair Play finanziario. Qualora Marco Fassone non riuscisse nel suo intento, il club di Via Aldo Rossi sarebbe costretto ad aderire al settlement agreement, rientrando, di fatto, in quei paletti che, nei mesi scorsi, hanno limitato il mercato della Roma e dell’Inter.