Altro record e traguardo importante per Gigio Donnarumma. Il portiere rossonero, domani raggiungerà le 100 presenze con la maglia del Milan in Serie A. Record assoluto quello del nostro numero 99, che scavalca Rivera e Piola, unici a raggiungere le 100 presenze prima dei 20 anni.

Sono già passati tre anni dal suo esordio a San Siro, contro il Sassuolo. Mihajlovic lo mise a difendere i pali rossoneri e da lì non lo sposterà più nessuno. Domani, sarà la centesima apparizione tra i pali, con un’esperienza ormai da veterano, a soli 19 anni. Ne ha viste e parate tante Gigio, che ha sempre mostrato grande sicurezza e consapevolezza delle proprie qualità, un ragazzo umile dai sani principi. Tra i pochi errori va citata la partita a Pescara della scorsa stagione, quando non riuscì a rinviare un retropassaggio di Paletta, con il pallone che, passando sotto i suoi piedi, terminò in rete. Tutti ricorderemo la reazione di Gigio, che non si fece intimorire dall’episodio, continuando ad avviare la manovra con controlli di piede.

I miracoli sportivi di Gigio meritano ampio spazio. A ricordare tutti questi episodi è la Gazzetta dello Sport, in edicola questa mattina. In primis la parata a Doha, ultimo rigore di Dybala, primo trofeo da professionista a soli 18 anni. Altra parata di livello quella su Khedira all’ultimo secondo del match casalingo contro la Juve, con il Milan in vantaggio per 1-0. Altro risultato conservato e tre punti vitali in chiave Europa, per l’allora Milan di Montella. Un’altra splendida parata quella su Perotti all’Olimpico, Gigio ci arriva con l’ultima falange. Impossibile non ricordare l’intervento su Kessie, allora centrocampista dell’Atalanta, che tirò con potenza verso la porta. Gigio risponde presente, ma è chiaro dalle immagini che lo stesso portiere non vede partire il tiro, coperto dal compagno Zapata. Quattro esempi per delineare la potenza, le capacità e la reattività del futuro portiere della Nazionale azzurra.

Il portiere rossonero è stato protagonista anche di varie vicissitudini di mercato estivo, quando il suo procuratore l’aveva già destinato lontano da Milano. Con i tifosi, qualcosa si era rotto, forse la delusione per aver perso una futura bandiera rossonera aveva spaventato e rattristito tutto il mondo rossonero. Ora Gigio, ancora al Milan, dovrà prendere in mano il suo futuro e scegliere tra le sue origini rossonere o un’eventuale esperienza estera che potrebbe far decollare la sua carriera.

Insomma, tre anni di esperienza, 100 presenze in Serie A, un trofeo, una mini esperienza europea, 19 anni: la carriera di Gigio deve di fatto ancora cominciare, ma chi ben comincia…