Non sarà il dato decisivo per svoltare la stagione, ma una cosa è certa: il Milan con Gennaro Gattuso corre e si sforza di più rispetto a quello di Vincenzo Montella.

Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, l’analisi fin qui si è fermata al piccolo passo avanti nel totale dei km percorsi a partita, dai 105,882 dell’era Montella ai 107,018 attuali. Il Milan a inizio dicembre era diciannovesimo, ora ha risalito un paio di posizioni. Più interessante la classifica delle ultime tre giornate, quelle in cui Gattuso ha potuto incidere di più. Il Milan, se si considera il chilometraggio di questi tre turni, è quinto in A, dietro a Inter, Fiorentina, Bologna e Chievo. Torino e Sampdoria, le altre due squadre che storicamente hanno accumulato pochi chilometri, sono ancora a fondo classifica, mentre il Milan sembra aver cambiato dimensione. Nella sconfitta con l’Atalanta ha corso per quasi 113 chilometri, nel pareggio a Firenze è salito a quasi 114, nella vittoria col Crotone ha superato i 115. Questi numeri non significano molto a prescindere, mettere insieme più chilometri non significa certo essere una squadra migliore, ma testimoniano che il Milan è cambiato molto. Nelle 14 partite con Montella non era mai arrivato oltre i 112,5 chilometri e due volte era sceso sotto quota 100.

L’ex Fiorentina amava un calcio ragionato e di possesso palla, far correre il pallone più dei calciatori. Gattuso punta sulla forza, il movimento, l’aggressività e dunque chiede ai suoi uomini di essere corti ma allo stesso tempo dinamici e sempre alla ricerca del contrasto. Un Milan più propenso alla fatica e al sudore, un buon viatico verso la rinascita in campionato.

Gattuso per generare questo tipo di strategia punta su allenamenti duri e mai banali; ecco perché calciatori come Zapata, uno che atleticamente non ha rivali, è sembrato lento e impacciato come se fosse ancora nella piena preparazione estiva. Un lavoro duro che darà i suoi frutti e che già fa correre di più i suoi calciatori: basti guardare Lucas Biglia, non proprio un fulmine di guerra, ma è il calciatore che contro Atalanta e Crotone ha macinato più chilometri, andando a meritarsi una riconferma contro il Cagliari alla ripresa del campionato.