Il Milan di Gennaro Gattuso arriva alla sosta con qualche sorriso e qualche certezza in più. Il tecnico rossonero, infatti, sembra aver trovato l’assetto giusto su cui puntare, molto simile, tra l’altro, all’undici titolare ipotizzato ad inizio stagione, dopo la ricca campagna acquisti estiva. E’ importante, in questo senso, l’inserimento graduale di Calhanoglu, uno degli innesti più attesi e disattesi allo stesso tempo.

Quindi, dicevamo, il Milan visto a San Siro contro la squadra di Zenga è molto vicino all’undici titolare immaginato in estate alla fine del mercato (a parte per l’assente Conti), e la stabilità è già un piccolo successo per Gennaro Gattuso, visto che il suo predecessore non era riuscito a dare alla squadra una continuità convincente.

I dubbi di Ringhio, però, restano per l’attacco, dove Kalinic e André Silva continuano a latitare e ad offrire prestazioni insoddisfacenti. La sensazione, quindi, è che lo scheletro del Milan targato Gattuso sia pressochè formato, con qualche riserva però per il reparto offensivo. Riuscirà Gattuso a riempire (con quello che ha) anche il vuoto del centravanti?