Calciomercato Milan: il paradosso Donnarumma. La situazione un anno fa, la situazione oggi

Carpe diem? Così si direbbe guardando al caso Donnarumma: un anno fa una situazione di mercato in piena ebollizione, con il portiere del Milan cercato dai più importanti club internazionali, Real Madrid e Paris Saint Germain su tutti. Corteggiamenti che indussero la società rossonera all’imponente rinnovo contrattuale: accordo da top player, innesto in organico del fratello Antonio, sacrifici economici imponenti pur di trattenerlo al Milan e non rischiare di perderlo a parametro zero. E dunque di dissipare un evidente asset patrimoniale del club. Per arrivare alla situazione odierna occorre una dettagliata descrizione di quanto accaduto nel mezzo: come si è andata a sostanziare la stagione di Gigio Donnarumma? In che termini può essere definita? Cosa e quanto ha spostato rispetto alle valutazioni che venivano effettuate esattamente un anno fa?

La stagione di Gianluigi Donnarumma

L’annata di Gigio Donnarumma va innanzitutto inquadrata in quella complessiva del Milan: una stagione che prometteva gloria ma che si è tramutata nella più classica fase di transizione. Con gli alti e bassi che una situazione del genere si porta dietro. Il Milan ha costantemente vissuto con l’amara sensazione dell’insoddisfazione: ad un certo punto, qualsiasi cosa avesse fatto, si sarebbe tramutata comunque in una mancata aderenza alle aspettative iniziali. In questo contesto, Donnarumma non ha certamente brillato: ha fatto la differenza in alcuni frangenti, come dimenticare ad esempio la clamorosa parata su Milik in occasione dello 0-0 che il Milan ha strappato al Napoli nel girone di ritorno, in tante altre occasioni ha fatto sfoggio del suo talento, quello che nessuno può mettere in discussione. A mancare è stata la continuità: diverse sono state le prestazioni non in linea con il valore che si era venuto a configurare intorno al suo nome. Errori che, quando sei stato al centro delle primissime pagine sportive, quando a soli sedici anni (carta d’identità all’esordio) già eri oltremodo invidiato, fanno rumore. Fragore. E di conseguenza quella traiettoria che giocoforza conosceva soltanto una direzione, verso l’alto, ha cominciato ad incepparsi. A tanti non è sembrato vero, partito dei detrattori sempre pronti a colpire al primo intoppo, perdendo la visione complessiva del fenomeno, un prodigio da difendere a tutti i costi per il bene del calcio italiano.

Milan, l’acquisto di Reina

Fatto sta che la parabola di Donnarumma si è momentaneamente interrotta. Il Milan ha addirittura pensato di cautelarsi con l’acquisto a parametro zero di Pepe Reina: un’occasione di calciomercato da non perdere, hanno detto i vertici dirigenziali del Milan, nelle persone di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. In tanti però hanno fatto notare come l’ex Napoli non possa essere catalogato come il classico portiere di riserva, il numero 12 per antonomasia. No, è qualcosa di più. Molto di più. Ed allora il dubbio è sorto spontaneo: il Milan sta costruendo la strada idonea per la cessione di Donnarumma? Acquistando Reina, un portiere del valore e dell’esperienza di Reina, il passo successivo è quello di fare cassa con il giovane fenomeno Donnarumma? Raccogliere dunque l’importante quota della sua cessione per finanziare il prossimo mercato in entrata? Il quesito oggettivamente sembra corretto, giusto porlo.

Donnarumma e l’attuale situazione di calciomercato

Poniamo che il Milan abbia realmente acquistato Reina per procedere alla successione di Donnarumma, uomo mercato della scorsa sessione estiva: l’intento sarebbe stato quello di cederlo ad una cifra decisamente alta, intorno ai settanta-ottanta milioni di euro, per capitalizzare una cessione record ed eventualmente finanziare le operazioni in entrata. Storia nota è infatti quella del financial fair play, che impone oggi al Milan il vincolo di bilancio, un equilibrio da perseguire ad ogni costo, pena sanzioni economiche e potenziale esclusione dalle competizioni internazionali. In altre parole il club meneghino non può spendere e spandere come fatto un anno fa, ma è costretto a legare i suoi acquisti alle sue cessioni. Il punto dunque è il seguente: quanto vale oggi Gigio Donnarumma? I club che lo hanno inseguito fino alla scorsa estate sono ancora interessati al suo profilo? E, nel caso, sono disposti a spendere cifre così roboanti pur di assicurarsene le prestazioni? Il PSG sta definendo il clamoroso approdo di Gianluigi Buffon: impensabile che Donnarumma vada a fare il secondo in Ligue 1, così come – neanche a dirlo – che questa mansione possa toccare all’ex portiere della Juventus. Il Real Madrid nicchia, ma non affonda il colpo, forse disturbato dagli eventi dell’ultima stagione. Restano le piste interne: il Napoli cerca un portiere di comprovato valore a cui affidare l’eredità di Reina, ma non ha intenzione di spingersi fino a determinate cifre. Donnarumma piace ed anche molto, ma con un compromesso economico. La Roma, nel caso in cui dovesse procedere alla cessione di Alisson, avrebbe bisogno di un portiere, ma Donnarumma non scalda gli animi. E comunque, nel caso, ad un prezzo di mercato ragionevole. In altre parole: la situazione è radicalmente mutata rispetto a dodici mesi fa. Ad appena dodici mesi fa. Chiamatelo anche paradosso. Il paradosso di Gigio Donnarumma.


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