Poco più di un allenamento, ma la squadra c’è, sta bene fisicamente ed è in netta crescita rispetto ad un paio di settimane fa. Questo è il verdetto che viene fuori dalla vittoria roboante per 4-1 contro il Verona arrivata nel pomeriggio. Una vittoria che riporta il Milan al sesto posto, aspettando l’incontro dell’Atalanta in casa della Lazio di oggi pomeriggio, ma soprattutto avvicina al meglio i rossoneri alla sfida più importante della stagione, la finale di Tim Cup in programma mercoledì sera contro la Juventus. Dopo il successo di Bologna la squadra di Gattuso ottiene quindi la seconda vittoria di fila e si rimette in carreggiata, lasciandosi definitivamente alle spalle il periodo negativo costellato da 40 giorni senza vittorie e culminato con la clamorosa sconfitta casalinga subita dal Benevento. Come detto, però, la vittoria contro gli scaligeri non fa molto testo perché di fronte il Milan ha trovato una squadra arrendevole e senza ritmo.

Ci sono però tante buone notizie che possono far sperare Mister Gattuso in vista della finalissima contro la Juve. Prima di tutto il rientro in campo di Alessio Romagnoli che dopo l’infortunio di un mese fa subito nei primi minuti di gara contro il Sassuolo è tornato titolare e ha giocato per 62′. Il centrale rossonero sembra aver definitivamente recuperato e contro i bianconeri dovrebbe essere regolarmente in campo per tornare a comporre con Bonucci quella coppia difensiva che tanto bene ha fatto nella parte centrale della stagione. Poi non si può non menzionare l’ottimo stato di forma di Calhanoglu che, dal rientro dall’infortunio, è andato in rete per la seconda partita consecutiva ed ha raggiunto il settimo gol stagionale che si vanno ad aggiungere ai nove assist. Un ottimo bottino per il turco che, al di là dei numeri, sembra aver definitivamente acquisito la fiducia e la forma necessaria per illuminare con le sue giocate la manovra offensiva rossonera.

Molto bene anche Suso che non ha trovato il gol, ma ha impreziosito la sua buona prestazione con due assist vincenti prima di lasciare il campo precauzionalmente ad inizio ripresa per una botta subita a fine primo tempo. Altro calciatore sembrato fisicamente in palla è Frank Kessié. L’ivoriano è il calciatore di movimento più impiegato dal duo Montella/Gattuso e nel periodo complicato della squadra sembrava non averne più. Contro il Verona tanta corsa e i soliti movimenti ad inserirsi in aerea di rigore che tanto male possono fare agli avversari. Il Verona, come detto, è stata davvero poca cosa ed ha opposto poca resistenza, ma sulla corsia di destra Kessié e Suso hanno fatto davvero il bello ed il cattivo tempo ed hanno fatto ammattire il povero Fares che spesso ha dovuto ricorrere al fallo di frustrazione. Il gol preso, anche se inventato dal coreano Lee, resta l’unica nota negativa dell’anticipo di ieri pomeriggio.

Ora, testa alla Juventus che da anni ormai è la bestia nera del Milan. In Serie A non riusciamo a batterla addirittura dal 2012, ma nelle due finali giocate nel frattempo, quella di Coppa Italia del maggio 2016 e la Supercoppa Italiana del dicembre 2016, Allegri & Co sono stati costretti ai supplementari in entrambi i casi. A Doha sappiamo tutti come è andata a finire. Di certo ci vorrà il miglior Milan della stagione quello visto contro la Lazio in un paio di casi e a Roma, quello che tra gennaio e marzo ha ottenuto la miglior striscia di risultati della stagione ed è tornato a credere nella qualificazione in Champions. Qualificazione fallita e che non può portare in ogni caso a considerare positiva questa stagione, in virtù dell’importante cifra investita durante il mercato estivo, ma un successo mercoledì sarebbe senza dubbio una consolazione assai gradita.