All’Inter piace Jesus Suso. E non da qualche giorno. Lo stesso spagnolo aveva svelato l’interessamento dei nerazzurri nel corso dell’ultimo stagione. C’è poi un altro punto fermo nell’ultima telenovela del mercato: il nome del milanista è uscito da un incontro tra il suo agente e il direttore sportivo nerazzurro, Piero Ausilio. Fin qui le unich certezze, come conferma La Gazzetta dello Sport, anche se l’affare è tutt’altro che in fase avanzata. Già, perché ci sarebbe prima di tutto da definire una contropartita tecnica adeguata da proporre al Milan. I rossoneri vorrebbero Brozovic, mentre i “cugini” potrebbero arrivare a proporre Candreva che, tramite il suo procuratore, ha già fatto sapere di non accettare il trasferimento dall’altra sponda del Naviglio.

Tutto fermo, dunque? Apparentemente sì, ma l’Inter resta vigile, a caccia com’è di un esterno d’attacco. Il Milan, dal canto suo, deve fare bene i conti, in attesa della sentenza Uefa che farà scattare una sorta di piano d’emergenza per il mercato. La clausola rescissoria di Suso vale 38 milioni di euro, ma vale per l’estero. Se arrivasse una squadra italiana, dovrà farlo con ben più soldi. Ad alzare le barricate c’è Rino Gattuso che considera lo spagnolo un titolare inamovibile del suo scacchiere. Ma anche il tecnico dovrebbe arrendersi se arrivasse una proposta dall’estero, ovviamente con Suso pronto a fare gli scatoloni.

Il giocatore, infatti, non sembra proprio smanioso di andarsene, ma c’è sempre la suggestione di qualche club che potrebbe garantirgli di giocare in Champions League. Doversi limitare a guardare le coppe europee in televisione è un elemento che, in presenza di un’offerta reale e concreta, farebbe vacillare qualche certezza.