Franck Kessiè come un portiere. Il paragone sembra assurdo ma di fatto, paragonando i numeri, ci sta benissimo. Parlando di minutaggio in campo, la stagione dell’ivoriano si può tranquillamente accostare a quella di un estremo difensore. Solitamente i portieri sono i calciatori più utilizzati nell’arco di una stagione e Kessiè, nel confronto con Donnarumma (calciatore con più minuti nel Milan), è in difetto di pochissimo. L’ivoriano è in vantaggio nelle partite giocate: 34 a 33, su 36 gare ufficiali, rimanendo in campo per 2848′, Donnarumma 2970′. In campionato la differenza è più risicata: 2015′ del centrocampista contro 2070′ del portiere.

Questi dati certificano la necessaria presenza di Kessiè in campo, non essendoci in rosa un suo omologo. Eppure l’ivoriano ha già superato il suo momento di crisi, scrive il Corriere dello Sport. Nelle prime 5 giornate ha messo a segno 2 gol tuttavia, col procedere della stagione, il suo rendimento è calato insieme a quello di tutta la squadra. Una delle cause può essere scovata nel regime di allenamento di Montella, troppo leggero per il suo fisico; certo è che la ripresa è coincisa con l’arrivo di Gattuso e l’applicazione di nuovi metodi di lavoro in settimana. A certificarlo ci sono i 2 gol di Cagliari, valsi tre punti, e le ottime prove contro Lazio e Udinese.

Non bisogna dimenticare che Kessiè ha compiuto 21 anni lo scorso 19 dicembre, quindi è ancora molto giovane. E’ normale che sia un calciatore in evoluzione, che deve prendere coscienza delle sue capacità. Gattuso può essere il miglior maestro per Franck, essendo stato un calciatore che non si risparmiava mai. In campo, il tecnico del Milan è stato esuberante nei primi anni di carriera poi, con l’esperienza e l’ascolto dei consigli, è diventato una parte fondamentale del Milan vincente di quegli anni. La strada è simile, tocca a Kessiè percorrerla al meglio.