ATALANTA-MILAN  Dimenticare la batosta di mercoledì in finale di Coppa Italia e battere l’Atalanta per conquistare l’accesso matematico ai gironi della prossima Europa League. E’ questo l’obiettivo con cui il Milan fa visita ai nerazzurri di Gasperini, in assoluto stato di grazia. All’Atleti Azzurri d’Italia termina 1-1: dopo un primo tempo soporifero, succede tutto nella ripresa. Kessié la sblocca alla mezz’ora, poi doppia espulsione Toloi-Montolivo. Il forcing finale premia l’Atalanta che trova il pareggio al 92° con Masiello. Con questo pareggio e la sconfitta della Fiorentina, il Milan accede matematicamente alla prossima Europa League, ma servirà il match di domenica prossima contro i Viola per capire se direttamente ai gironi o passando per un doppio turno preliminare.

IL MATCH

PRIMO TEMPO: Le squadre sentono molto la pressione di un vero e proprio scontro diretto per l’Europa League ed è per questo motivo che la metà iniziale della prima frazione è totalmente bloccata, con le squadre che si studiano a centrocampo senza mai rendersi pericolose. L’unica conclusione verso la porta è di Suso, il cui tiro – sebbene angolato – non è molto potente e viene bloccato a terra da Berisha. Al 23° esce bene palla al piede la squadra che di Gattuso ed il fraseggio Kessié-Kalinic libera al tiro Bonaventura: palla larga. La partita vive di fiammate: tra il 25° ed il 35° decisamente meglio il Milan, che si rende insidioso con alcune palle da fermo, sulle quali la difesa orobica si salva con affanno. Dopodiché, però, i padroni di casa chiudono i rossoneri nella propria area per circa cinque minuti, provando a sfondare soprattutto per vie centrali, ma senza impensierire Donnarumma. Si conclude, dunque, sullo 0-0 un primo tempo parecchio intenso ma senza patemi per i due portieri.

SECONDO TEMPO: La ripresa – che vede Montolivo prendere il posto di Biglia, colpito duramente alla schiena da Gomez – è più spumeggiante soprattutto per merito dell’Atalanta, che va più volte vicina al vantaggio con uno scatenato Cristante. L’occasione più clamorosa, però, capita sui piedi di Caldara: su un angolo dalla sinistra, Cristante colpisce di testa trovando il grande riflesso di Donnarumma, sul rimbalzo si avventa Caldara che a porta vuota manda incredibilmente a lato. Nel momento migliore dei nerazzurri, arriva però il vantaggio del Milan: dopo un batti e ribatti in area, la palla arriva a Kessié che con una sassata dal limite trova il gol dell’ex mirando all’angolino alla destra di Berisha. Al minuto 64, partita che si mette ancora più in salita per l’Atalanta: dopo aver preso il giallo, Toloi applaude ironicamente all’arbitro che giustamente lo spedisce anzitempo negli spogliatoi. Nonostante l’uomo in meno, i nerazzurri si riversano in attacco e al 69° vanno vicino al pareggio: Donnarumma respinge il tiro di Gomez, arriva Cristante a supporto spedendo a lato. Ad un quarto d’ora dal termine, si ristabilisce la partita numerica in campo: con un’eccessiva fiscalità, infatti, Guida estrae il rosso diretto per Montolivo, costringendo Gattuso a correre ai ripari con l’inserimento di Locatelli per Suso. A quel punto, un Milan visibilmente stanco dopo le fatiche infrasettimanali si arrocca in difesa cercando di tamponare le folate atalantine. Il fortino rossonero, però, cade al minuto 92: cross dalla destra di Ilicic, Masiello sfugge alla marcature di Abate e impatta di testa. Donnarumma la tocca prima con la mano destra, poi con quella sinistra mandando il pallone nella sua porta.