La difesa ha trovato (si spera) la sua quadra. Uno degli aspetti certamente più positivi emersi nella vittoria del Milan contro il Crotone – comunque risicata sul piano del risultato – è la ritrovata solidità difensiva della squadra di Gattuso che ieri ha concesso davvero poco all’attacco calabrese (in ogni caso il peggiore della Serie A, insieme a quello di Benevento e Sassuolo). Niente di straordinario dunque, non certo un’impresa, ma il dato confortante è che i rossoneri hanno finalmente concluso l’incontro a rete inviolata, cosa che in campionato non succedeva dal 26 novembre, in occasione di quel Milan-Torino che costò la panchina a Vincenzo Montella.

Se analizziamo le ultime tre gare infatti, quelle successive all’ultima sconfitta milanista contro l’Atalanta, il Diavolo tra campionato e Coppa Italia ha subito solamente un gol, a Firenze, evitando di subirne dunque in due occasioni, una delle quali contro l’Inter. Non male se consideriamo che nelle precedenti cinque stagionali, da quando Gennarino siede sulla panchina rossonera, il Milan ha subite ben 10 reti, affrontando tra le altre cose anche squadre piuttosto abbordabili come Benevento, Rijeka e Verona.

Il motivo? Il passaggio alla difesa a quattro è sicuramente quello principale. Dopo una prima fase di assestamento, necessaria per metabolizzare due mesi abbondanti di 3-5-2, il neo tecnico milanista è riuscito a dare una certa continuità al quartetto rossonero, consentendo a Bonucci e a Romagnoli di affinare i sincronismi difensivi. Soprattutto ieri la coppia centrale ha mostrato una certa complicità e lo stesso capitano rossonero, oltre alla rete, si è reso protagonista di una gara di straordinaria partita in chiave di marcatura e di impostazione, consentendo al quasi ventitreenne compagno di reparto di concludere la sua – fino ad ora – migliore prestazione stagionale.