La Gazzetta dello Sport, per celebrare i suoi 40 anni, ha ripercorso la vita calcistica di Gennaro Gattuso riportando altrettante citazioni e frasi rilasciate dall’attuale allenatore del Milan.

Tra le citazioni più celebri del tecnico rossonero le tre che risaltano di più l’indole di Rino Gattuso sono: “La mia predisposizione alla fatica la considero quasi una malattia”. “Io al Milan mi sentivo tifoso, capitano, presidente”. “Fino a 13 anni ho giocato solo sulla spiaggia, non so tirare le punizioni e non so come si fa un assist, eppure ho vinto un Mondiale“. 

Frasi che riportano il suo stile di vita e di comportamento in campo: “Gli avversari mi odiano perché gioco con la fame addosso”. “Io non vado al Mondiale per un infortunio? Piuttosto mi lego al pullman come Fantozzi”. “Vorrei rinascere Gattuso. Se undici Gattuso giocano contro undici Montella, di sicuro non perdono”. 

Le sue parole sul Milan e sull’attaccamento ai colori rossoneri: “Dovrei essere io a pagare una società come il Milan, che mi permette di partecipare ai più grandi eventi, e non il contrario”. “Il mio derby preferito è quello di Champions, con la parata di polpaccio di Abbiati che salvò la qualificazione” “A vent’anni mi sono fatto la barba in spogliatoio e non ho pulito il lavandino. Costacurtami ha dato uno schiaffetto: “Non è casa tua, vai a pulire”. Noi nello spogliatoio facevamo rispettare le regole, manca questo ora al Milan”.

Le sue frasi celebri sui compagni di squadra: Kakà è un fenomeno al 100%. Se quest’anno non vince il Pallone d’oro glielo vado a comprare io”. “Kakà mi ricorda il secchione della classe. Al primo allenamento vado per affrontarlo e mi pianta uno scatto tremendo. Penso: o ha un motore nascosto o è di un altro pianeta”. “Quando vedo giocare Pirlo, mi chiedo se io posso essere considerato davvero un calciatore”.

E per finire le sue dichiarazioni più recenti da allenatore: “Questo è il paradiso. Questo per me è un sogno che continua” (conferenza stampa di presentazione da nuovo allenatore del Milan)
“Sarebbe stata meglio una coltellata che prendere questo gol” (dopo il gol del portiere Brignoli a Benevento).