Per una squadra che ha trovato continuità e un’identità chiara, per alcuni singoli come Calhanoglu e Calabria che sono cresciuti in maniera esponenziale con Gattuso, c’è invece un giocatore che sta deludendo rispetto a quelle che erano le aspettative. Ricardo Rodriguez è il terzino sinistro titolare del Milan e le 26 presenze stagionali sono lì a dimostrarlo, ma fino a questo momento ha deluso. Se all’inizio con Montella lo svizzero aveva fatto intravedere qualcosa delle sue potenzialità, esordendo anche con il gol in Europa League contro il Craiova, con il passare dei mesi lo standard delle sue prestazioni si è abbassato molto, e sembra proseguire in picchiata.

L’ex Wolfsburg, accolto giustamente con grande entusiasmo dal popolo rossonero, non riesce a essere quel giocatore ammirato in Bundesliga. Pochissime le sgroppate sulle fascia, quasi nullo il suo apporto in zona cross e zero gli assist finora serviti. Un solo gol su rigore in campionato è troppo poco per un giocatore della sua esperienza, per un giocatore che ha trascinato la sua nazionale ai prossimi mondiali e per chi ha un sinistro così raffinato e che è stato preso sia per le doti da difensore ma anche per il rendimento a livello offensivo.

L’involuzione preoccupante ha toccato il suo picco a Ferrara con la Spal dove ha sofferto a dismisura Lazzari, tanto che Gattuso ha dovuto chiedere a Calhanoglu una marcatura praticamente a uomo e il raddoppio fisso. Rodriguez resta un investimento importante per la società (15 milioni di euro più 3 di bonus), resta un colpo di livello internazionale e ha tutta la fiducia del mister. Ma il cambio di rotta deve arrivare praticamente subito perchè da giovedì inizierà un tour de force decisivo per le sorti del Diavolo e i rossoneri non possono permettersi di aspettare più nessuno. La fascia sinistra non vede l’ora di riabbracciare il suo padrone.