Paolo Maldini, ex bandiera rossonera e capitano della Nazionale, ha così commentato, sulle pagine del La Repubblica, la mancata qualificazione degli azzurri a Russia 2018: “Ero a San Siro a fare il tifo e ho sofferto. Non soffro più come prima per il calcio, da quando non faccio più il calciatore, ma in questo caso la delusione è troppo grande: ancora non ci credo, è stata una cosa inaspettata“.

L’ex n.3 aggiunge, però, che una delusione così grande può servire per ripartire a tutti i livelli: “Parlo da amante del calcio, non certo da persona che si voglia autocandidare per qualche ruolo. Quello che posso dire è che ci sono tanti ex calciatori che potrebbero dare molto, ma che con le norme attuali il ricambio generazionale è impossibile: vedo ancora le stesse facce di quando ho smesso con la Nazionale, 15 anni fa. Così non circoleranno mai idee nuove”.