La stagione del Milan è iniziata sulle montagne russe. Nemmeno il tempo di incassare qualche convinzione, neanche il tempo di superare un ostacolo, guardando indietro con sollievo ed avanti con speranza rianimata, che appare di fronte un’altra montagna da scalare. È successo dopo la brillante spedizione di Crotone, seguita da quella incolore contro il Cagliari e la discesa pericolosa di Roma contro la Lazio. E questa volta, nel sereno del post Vienna, c’è il fulmine dell’infortunio di Conti. Quanto sono brevi le gioie in casa Milan!

Una tegola che casca in testa ai rossoneri mentre pianificavano fiduciosi la partita di domenica contro l’Udinese, con un 352 tutta corsa e qualità. Un sistema che premia soprattutto gli esterni, un’ idea di gioco nel quale Conti sarebbe stato libero di svolazzare sulla fascia, premiato da aperture col goniometro di Calhanoglu o chi per lui. Mancherà Andrea, mancheranno le sue incursioni in area di rigore da attaccante aggiunto, le sue sgroppate, i duetti con l’amico Kessié. Mancherà per la voglia di Milan che aveva e che nessuno avrebbe dovuto negargli. Questo ad Andrea fa più male della rottura del crociato.

Ora Vincenzo Montella, fermo restando il dogma del nuovo modulo, dovrà fare il punto delle soluzioni interne per sopperire all’assenza di Conti. In testa c’è Ignazio Abate, che interpreta il ruolo in modo diverso, prediligendo la fascia ed il cross dal fondo ai tagli in area. C’è Calabria, in difficoltà contro la Lazio, ma per le sue caratteristiche potrebbe essere un’ottima fonte di cross dalla destra. Più remote le soluzioni Suso e Bonaventura. Il primo è ideale vicino al centravanti e da esterno di centrocampo avrebbe dei compiti difensivi che non devono competergli per non limitare la sua verve offensiva. Jack ha giocato nel ruolo in Nazionale con risultati poco soddisfacenti e dovrebbe alternarsi con Calhanoglu come terzo di centrocampo.

Nello scorrere delle partite il Milan avrà un tifoso in più: Andrea Conti. Lui ha voluto il Milan, il Milan l’ha voluto. Si sono voluti fortemente.  Da questa simbiosi indissolubile nasce la forza di reagire. Il Milan e Conti, separati ma mai così vicini. Forza Andrea! Ti aspettiamo presto, ci CONTIamo!