Ci fu un portoghese, Eusebio, che fece male al Milan prima che Altafini ribaltasse lui e il Benfica a Wembley. Ce ne fu un altro, iper criticato perché non segnava, ma decisivo nelle sorti del Milan di Ancelotti, pagato 85 miliardi e arrivato a furor di popolo. Si chiamava Manuel Rui Costa. Il lusitano di oggi ha il volto triste di André Silva, che pare partire in terza fila nella gerarchia degli attaccanti. A Udine non ha sfruttato appieno l’occasione concessagli da Gattuso, a Ferrara non è sceso in campo e i 38 milioni spesi per averlo sono ancora in attesa di essere riabilitati.

Ma ecco l’Europa, il suo habitat naturale. André Silva bomber di coppa e inceppato in campionato. L’aria internazionale potrebbe fargli bene e la sfida di Giovedì contro il Ludogorets potrebbe essere uno degli ultimi treni per il ventitreenne che di Ronaldo ha forse solo la nazionalità in comune, al momento. Sponsorizzato da Sua Maestà Cristiano come un grande giocatore e il suo possibile erede, nel marasma di inizio stagione ha trovato anche lui difficoltà, unitamente alle dichiarazioni senza peli sulla lingua di Montella che lo riteneva ancora acerbo per il campionato italiano.

Restiamo convinti che dilapidare un così grande patrimonio sia delittuoso. André ha i numeri e le capacità per emergere, la giovane età è dalla sua e il burrascoso Milan in cui è arrivato non lo ha certo aiutato. Se avrà una maglia da titolare però, giovedì dovrà far valere la sua vocazione internazionale al cospetto di un avversario ben poco propenso a impensierire i rossoneri, almeno sulla carta. Con l’infortunio di Kalinic e l’esplosione di Cutrone, André Silva dovrà imparare a buttare il cuore oltre l’ostacolo per potersi inserire tra i due, mettendo sempre più in difficoltà l’allenatore. In clima elettorale il partito André Silva deve aumentare i consensi, ma ipotizziamo uno scenario: Cutrone, bomber di campionato, André Silva cecchino in Europa. Se il Milan arriverà molto lontano in entrambe le competizioni trascinato da questi due giovanotti, potrebbe anche andare bene così.