Con il mercato di gennaio alle porte in casa Milan gli occhi sono puntati sulle possibili cessioni più che su nuovi arrivi, viste le cifre spese in estate. Ma oltre ai soliti noti come Paletta, Gomez e Josè Mauri, sul mercato potrebbe finire anche un pezzo pregiato della campagna acquisti estiva: Andrè Silva.

Il portoghese arrivato dal Porto per 38 milioni di euro doveva essere il bomber per riportare in alto i rossoneri. Invece il numero 9 ha vissuto una situazione paradossale in questi primi mesi italiani. Letale e decisivo in Europa League dove ha già siglato 8 reti in 10 gare, agnellino in campionato dove non si è ancora sbloccato in 12 partite. Dalla sua molte attenuanti, dalla giovanissima età (è un classe 1995), alle pochissime partite dal primo minuto (solo 4 le occasioni dall’inizio), fino alla differenza di calcio rispetto alla Super Liga portoghese. Mail divario di rendimento salta subito all’occhio e ora a Casa Milan, se dovesse arrivare l’offerta giusta, potrebbero fare un pensierino per un’eventuale partenza. Il suo procuratore, Jorge Mendes non è affatto contento della poca considerazione del suo assistito e ha mandato segnali tutt’altro che distensivi.

Gattuso da parte sua ha spronato il ragazzo che però secondo il mister si piace troppo in sé stesso e non utilizza le sue qualità per la squadra. Gioca troppo da solo e in questo momento al Milan serve l’opposto. Così come con Montella, in campionato, anche con Rino Andrè Silva parte sempre dietro nelle gerarchie e spesso entra con il risultato già definito. L’Everton intanto ha mostrato più che un semplice interesse verso il bomber portoghese. Privarsene a gennaio appare prematuro, anche solo per la sua vena realizzativa europea che potrebbe costituire una fortuna per il Milan. Ma se sul piatto arriveranno almeno 30 milioni allora forse a Milanello si libererebbe la maglia numero 9 che dopo Inzaghi non sembra ancora aver trovato il degno erede.